mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Bolzano: padre e figlio arrestati in Cisgiordania con accusa di terrorismo e espulsi

Due bolzanini, padre e figlio — Manuel Tartarotti, 35 anni, e il padre Alberto, 67 — sono stati detenuti per oltre un giorno dalla polizia israeliana in Cisgiordania con l’accusa di terrorismo e successivamente espulsi, riporta il portale altoatesino Salto.bz.

Manuel ha raccontato al sito che la polizia li ha fermati chiedendo i documenti, poi li ha bendati e caricati su un furgone militare senza indicare la destinazione. “Non ci hanno detto dove ci portavano, io sono stato preso e menato nel retro del mezzo. Non sapevo cosa sarebbe successo ed ho avuto paura”, ha detto il 35enne.

Padre e figlio si trovavano in Cisgiordania dal 18 ottobre per consegnare fondi raccolti in Italia all’associazione Youth of Sumud, che nel 2024 ha vinto il premio Alex Langer. Sempre secondo il racconto di Manuel, sono stati interrogati, schedati con impronte e Dna e tenuti ammanettati fino alla notte. “Ero con mio padre in una cella lurida, ma almeno con lui, quindi eravamo tranquilli”, ha aggiunto.

Manuel ha indicato come motivazioni dell’accusa la presenza in una zona dichiarata illegale — “anche se non c’era nessun cartello ad indicarlo” — e l’affiliazione a Youth of Sumud, che le autorità definirebbero terrorista, definizione che lui contesta. Per entrambi è stato disposto un divieto di ingresso in Israele di dieci anni.

Un comunicato della polizia israeliana, pubblicato dal Times of Israel e ripreso da Salto.bz, sostiene che padre e figlio avrebbero partecipato a una raccolta di olive non autorizzata e che gli attivisti sarebbero fuggiti in una zona di esercitazioni militari all’arrivo degli agenti.