L’attività economica in Argentina è calata dell’1,7% su base annua ad agosto, segnando la seconda contrazione consecutiva, secondo l’ultimo rilevamento mensile dell’Istituto nazionale di statistica (Indec) pubblicato oggi.
Su base mensile l’attività mostra un lieve rialzo dello 0,1%, ma dopo il crollo del 2,8% registrato a luglio il Paese si avvia a chiudere il secondo trimestre consecutivo con segno negativo, con il rischio di entrare in una «recessione tecnica».
Nel periodo gennaio-agosto l’attività economica presenta una crescita cumulata dell’1,2%, valore che corrisponde ora al pronostico dei mercati sulla crescita del Pil per tutto il 2026.
I dati ufficiali evidenziano inoltre una marcata disparità fra i settori: 11 dei 15 comparti considerati registrano contrazione su base annua. I cali più significativi riguardano la pesca (-15,7%), i servizi finanziari (-3,8%), il commercio (-3,5%) e l’industria manifatturiera (-3,2%).
Queste contrazioni sono solo in parte compensate dal forte dinamismo del settore estrattivo e degli idrocarburi, che segna un incremento dell’11,1%.





























































