Grande interesse per la presentazione delle nuove giornate inserite nel progetto nazionale “è cultura”, promosso da Abi e Acri e giunto alla sua quarta edizione. Ieri, lunedì 12 ottobre, il Palazzo del Comandante di via Roma 122 a Fossano, sede della Cassa di Risparmio di Fossano (banca e fondazione), ha ospitato la conferenza stampa dedicata al geologo fossanese Federico Sacco e alla mostra a lui intitolata “Un Sacco di segreti sotto di noi”.
L’incontro si è svolto nei saloni dell’edificio seicentesco con i padroni di casa Gianfranco Fruttero, presidente della Fondazione CRF, e Gianfranco Mondino, presidente della Banca CRF, alla presenza di numerose autorità — tra cui il sindaco di Fossano Dario Tallone, il senatore Giorgio Maria Bergesio, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia — e di diversi primi cittadini del territorio e giornalisti.
La mostra e le visite guidate coinvolgeranno sia i saloni che ospitano le collezioni del Palazzo del Comandante sia l’adiacente Museo Federico Sacco, presieduto da Gianni Menardi e curato da Flavio Bauducco. Il museo rimane aperto anche nei giorni festivi grazie alla collaborazione con l’associazione Atelier Kadalù. Le visite saranno coordinate dall’associazione Cicerone di Fossano, guidata da Graziella Brondino, che era presente durante la conferenza stampa.
Per tutto il mese di ottobre sono inoltre previste giornate dedicate alle scolaresche in visita alla foresta fossile presso il greto dello Stura, organizzate in sinergia tra il Cai (Club Alpino Italiano) e l’associazione Cicerone di Fossano. Tutte le visite, gratuite e rivolte a studenti, collezionisti e cultori dell’arte, sono programmate per sabato 17 e sabato 24 ottobre, dalle 9 alle 13, e proseguiranno per gli studenti nella riserva naturalistica fossanese.
Nel Palazzo del Comandante è possibile ammirare un patrimonio variegato: dipinti antichi, altre opere d’arte, libri di rara fattura di autori fossanesi e pezzi unici di numismatica che vanno dall’epoca celtica fino al Rinascimento.
Il percorso verso la quarta edizione di “è cultura” ha visto iniziative successive di rilievo: nel 2024 l’attenzione si era concentrata sulle monete storiche donate dal presidente Mondino alla Fondazione; nel 2025 sulle opere seicentesche dell’intellettuale Emanuele Thesauro e dell’architetto e pittore Giovenale Boetto; quest’anno la mostra è incentrata sulle cartografie e sui volumi di Federico Sacco, geologo, paleontologo e micologo.
Il presidente Mondino ha illustrato le finalità della CRF con queste parole: «La storia della CRF, nata nel 1591, è forte ed è maturata grazie al lavoro che ne è diventato punto di riferimento. Al Palazzo del Comandante troviamo suggestivi soffitti decorati, una preziosa meridiana, uffici ricavati da un edificio nobiliare e non solo».
Il senatore Giorgio Maria Bergesio ha sottolineato che «La CRF è un’istituzione importante per l’economia, la storia e l’identità della comunità fossanese» e, a proposito della mostra dedicata a Sacco, ha aggiunto: «Bisogna che non si commemorino le ceneri, ma si attizzi la memoria di Sacco».
Della figura di Federico Sacco la conferenza ha richiamato il vasto contributo scientifico: scomparso nel 1948 all’età di 84 anni, per oltre un trentennio (dal 1897 al 1935) ha ricoperto la cattedra di Geologia al Politecnico di Torino e per oltre quarant’anni ha insegnato Paleontologia a Torino. Ha dato un contributo significativo alla Carta geologica d’Italia, studiando e compilando numerosi fogli geologici tra cui quelli del bacino terziario del Piemonte, dell’Abruzzo, di Cuneo, di Ceva e Genova, di Bologna, di Imola-Faenza-Forlì e Rimini, di Ancona-Jesi-Fermo e di gran parte d’Italia.
Il presidente della Fondazione CRF, Gianfranco Fruttero, ha rimarcato la volontà di creare sinergie con le altre fondazioni bancarie e di non essere semplici spettatori, ma «attori che devono supportare e motivare l’amministrazione comunale per il bene dei cittadini». Fruttero ha inoltre ricordato altri tre progetti in corso promossi dalla Fondazione, nell’ambito di un impegno che ha già portato a investire cinque milioni di euro per i beni di Fossano: «Il primo riguarda la storica torre campanaria del Duomo, attualmente in fase di ristrutturazione, per la quale la visita di sopralluogo con i cittadini si è svolta con successo la settimana scorsa, sotto la guida dell’ingegner Pistone e della Soprintendenza, con la collaborazione del Comune, della Diocesi e della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici di Fossano. Il secondo riguarda la creazione di nuovi spazi e il rinnovamento di Cascina Pensolato, mentre il terzo è dedicato agli orti sociali, nell’ambito di un progetto voluto dall’Asl CN1 e dalla Condotta Slow Food di Fossano. Il tutto secondo l’acronimo della CRF, che significa anche: cura del presente, rispetto del passato e fiducia nel futuro».




























































