La fornitura dei libri di testo per le scuole resta un servizio essenziale per le librerie indipendenti italiane, ma è sempre più segnato da difficoltà economiche e ritardi nei pagamenti istituzionali. Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio Ali (Associazione Librai Italiani) – Format Research presentati a Roma a Palazzo Altemps.
Nel 2024 la distribuzione dei testi scolastici coinvolge oltre la metà delle librerie indipendenti (56,6%). Tuttavia la campagna 2023-2024 ha registrato per tre operatori su quattro (75,2%) un netto peggioramento della redditività del servizio. A pesare sulla situazione finanziaria sono in particolare i tempi di incasso: per le forniture alle scuole primarie il 37,4% dei librai deve attendere oltre 90 giorni prima di ricevere il saldo delle fatture.
Il quadro si inserisce in un settore in forte trasformazione e con alti livelli di incertezza. L’83,4% delle imprese prevede cambiamenti nei prossimi 3-5 anni, mentre il 72,1% dei titolari — con un’età media di 53 anni — segnala criticità legate alla continuità dell’attività. Tra le prospettive indicate, nel 33,2% dei casi è prevista la cessione a terzi e nel 30,7% la chiusura; solo il 16,3% dei passaggi avverrebbe attraverso un ricambio generazionale in famiglia.
Sul fronte del sostegno pubblico, se nel 2021 oltre il 70% delle librerie riscontrava un impatto positivo da acquisti delle biblioteche, Carta Docente e App18, nel 2024 il 60,0% riconosce ai decreti librerie il merito di aver evitato la chiusura di molte strutture. Restano però preoccupazioni sull’efficacia delle ultime misure: quasi due librerie accreditate su tre (63,7%) segnalano un fatturato nettamente inferiore generato dalle nuove Carte Cultura rispetto a quanto avveniva con App18, indicando una perdita di spinta economica per le vendite del comparto.




























































