giovedì, Ottobre 22, 2026
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Gb: governo Burnham approva la licenza Jackdaw nel Mare del Nord

Il governo laburista britannico del nuovo premier Andy Burnham ha formalizzato oggi il via libera a una nuova licenza di trivellazione petrolifera sottomarina nell’area di Jackdaw, al largo delle coste scozzesi di Aberdeen e delle Shetland, nel Mare del Nord.

La decisione è stata motivata dallo stesso Burnham come necessaria per “proteggere centinaia di posti di lavoro e aiutare a far sì che milioni di case siano riscaldate”. Il primo ministro ha detto che, “in un tempo di vere difficoltà per la gente è giusto cercare un modo responsabile per massimizzare le riserve di energia esistenti che abbiamo in Gran Bretagna e che possono essere d’aiuto”, richiamando indirettamente il caro vita favorito dalla crisi energetica mondiale e da conflitti come quello in Medio Oriente. L’annuncio è arrivato nel giorno in cui il dato sull’inflazione britannica di settembre è balzato al 3,5%, oltre le attese. Burnham ha definito il suo atteggiamento “pragmatico”, pur ribadendo l’obiettivo delle emissioni zero di CO2 “entro il 2025” nell’ambito degli impegni di Londra sui cambiamenti climatici.

Il sito di Jackdaw era già stato oggetto di uno stop giudiziario — insieme a quello di Rosebank — dopo un precedente via libera del governo conservatore nel 2022, in seguito alle proteste di gruppi ecologisti e comunità locali. Secondo le stime, il progetto garantirà 3.500 posti di lavoro e contribuirà a regime all’economia del Regno Unito per circa 28 miliardi di sterline. Diversi critici, tuttavia, negano un impatto sostanziale sul costo delle bollette e denunciano i potenziali danni ambientali.

Il precedente governo laburista guidato da Keir Starmer si era inizialmente impegnato, sulla base del manifesto elettorale del 2024, a non concedere nuove licenze, pur senza cancellare quelle già autorizzate. Burnham ha annunciato una revisione di quella politica fin dal suo avvento al potere a luglio, invocando maggiore “pragmatismo” e l’attuale emergenza energetica. La revisione è stata accolta positivamente dal presidente americano Donald Trump, che da tempo spinge il Regno Unito a riprendere le trivellazioni nel Mare del Nord.