Nell’ultimo giorno di campagna prima del ballottaggio del 25 ottobre in Brasile, i due candidati alla presidenza, Flávio Bolsonaro e Luiz Inácio Lula da Silva, concentrano le loro attività nei tre principali bacini elettorali del Paese: Minas Gerais, Rio de Janeiro e San Paolo. Insieme questi stati rappresentano circa il 40% dell’elettorato brasiliano; al primo turno Bolsonaro è risultato vincitore in tutti e tre.
Il senatore di destra inizierà la giornata a Belo Horizonte partecipando al “Blocco di Nikolas”, evento organizzato da Nikolas Ferreira, il deputato più votato della storia. In serata Flávio concluderà la sua campagna a Rio, nel quartiere di Copacabana.
Lula terrà un evento la mattina a Rio con la partecipazione di artisti che lo sostengono e nel pomeriggio replicherà l’iniziativa a San Paolo. L’obiettivo della strategia è mobilitare le folle facendo leva sull’appoggio di figure di spicco del mondo dell’arte.
Oltre agli appuntamenti in presenza, entrambi i candidati mettono in atto tattiche per raggiungere altri segmenti dell’elettorato. Flávio punta sui social media cercando il sostegno di gay, transgender e donne a lui favorevoli; tra le iniziative più visibili c’è la realizzazione di video con l’influencer Rico Melquiades, dichiaratamente di destra e gay, vincitore di un reality show e seguito da oltre 10 milioni di persone sul web.
Lula, invece, cerca consensi nell’area conservatrice, in particolare tra gli ex esponenti del Partito della social democrazia brasiliana (Psdb), molti dei quali sostengono che il “bolsonarismo” rappresenti una forma di estrema destra incompatibile con le loro posizioni liberali.



























































