giovedì, Ottobre 22, 2026
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Firenze: oltre 2.000 neurologi attesi al 56° Congresso della Sin (24-27 ottobre)

Sono oltre 2.000 i partecipanti attesi alla Fortezza da Basso per il 56esimo Congresso della Società italiana di neurologia (Sin), in programma dal 24 al 27 ottobre a Firenze. L’appuntamento è presentato come il principale momento di confronto scientifico e clinico per neurologi, neuroscienziati e professionisti della salute impegnati nella diagnosi, cura e ricerca delle malattie neurologiche.

La manifestazione, organizzata con il patrocinio dell’Istituto superiore di sanità, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, dell’Università degli Studi di Firenze, dell’azienda ospedaliero-universitaria Careggi e dell’Ordine dei medici di Firenze, offrirà un programma articolato: nelle quattro giornate congressuali saranno presentati 1.280 contributi scientifici tra comunicazioni orali e poster, affiancati da 13 corsi di aggiornamento Ecm, numerose sessioni plenarie, workshop, simposi e letture magistrali.

“La neurologia sta vivendo una fase di straordinaria trasformazione, caratterizzata dall’arrivo di nuove terapie, dall’integrazione delle tecnologie digitali e da una crescente capacità di intervenire precocemente sui principali disturbi neurologici”, afferma Mario Zappia, presidente della Sin. Secondo Zappia, il congresso rappresenta un’occasione fondamentale per condividere conoscenze, promuovere l’innovazione e rafforzare il dialogo tra ricerca, assistenza e formazione, con l’obiettivo di orientare la disciplina verso una neurologia sempre più personalizzata, multidisciplinare e rivolta alla prevenzione e alla tutela della salute del cervello lungo tutto l’arco della vita.

La rilevanza sociale delle malattie neurologiche è richiamata anche dai dati: secondo il più recente studio del Global Burden of Disease, i disturbi neurologici sono oggi la principale causa di disabilità e la seconda causa di morte nel mondo. In Italia si stima che oltre 7 milioni di persone soffrano di emicrania, circa 12 milioni presentino disturbi del sonno e oltre 2 milioni siano affette da decadimento cognitivo o demenza.

Tra i temi che saranno approfonditi al congresso figurano sclerosi multipla, malattia di Alzheimer, Parkinson, cefalee, epilessie, ictus, malattie neuromuscolari, neurologia digitale, biomarcatori, intelligenza artificiale, medicina di precisione e le nuove terapie geniche e cellulari. I lavori affronteranno inoltre le nuove prospettive terapeutiche per le malattie neurodegenerative e l’applicazione dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica, oltre all’evoluzione dei biomarcatori plasmatici e alle strategie di prevenzione.

Ampio spazio sarà dedicato alla promozione di comportamenti preventivi ritenuti fondamentali per ridurre il rischio di sviluppare patologie neurologiche: controllare pressione arteriosa, glicemia e colesterolo, non fumare, praticare regolarmente attività fisica, seguire un’alimentazione equilibrata, dormire a sufficienza, mantenere una vita sociale attiva e stimolare le funzioni cognitive.

La Fortezza da Basso, uno dei più importanti complessi monumentali del Rinascimento italiano e tra le principali sedi congressuali europee, farà da cornice ai lavori. “Scelta per ospitare un evento che guarda al futuro della neurologia mantenendo saldo il legame con la propria storia e a testimonianza del dialogo sempre più fecondo tra scienza, arte e cultura”, conclude Zappia.