Lutech ha presentato durante l’evento “Physical AI & Humanoid Robots in Action” il suo primo automa, L.u.c.a. (Lutech hUmanoid Collaborative Assistant), pensato per supportare le attività del personale umano nelle fabbriche e trasferire ai robot le mansioni più pericolose, riducendo i rischi per le persone.
La macchina è stata progettata per un impiego versatile nelle imprese manifatturiere, in diverse aree di lavoro dalla logistica alla produzione. L’adozione di robot in contesti dove operano persone impone però misure di sicurezza molto elevate.
«La reattività del robot deve essere immediata, a fronte di un ostacolo o di un imprevisto, che bisogna gestire in millisecondi», spiega Manfredo D’Alessandro Caprice, head of manufacturing del Gruppo Lutech. «La presenza di un sistema operativo dedicato alla sicurezza consente di separare le mansioni ordinarie da quelle di protezione, con quest’ultime che diventano prioritarie in caso di emergenza».
Accanto al software, Lutech impiega sensori come telecamere collegati a una piattaforma centralizzata che correla tutte le informazioni in ingresso per informare la flotta di robot e modificarne il comportamento. «Dovendo garantire un valore reale del lavoro dei robot in azienda», prosegue D’Alessandro Caprice, «Lutech ha adottato una piattaforma che orchestra tutti i robot presenti in fabbrica, addestrandoli prima delle attività, gestendone le operazioni e intervenendo se riscontra problematiche».
Per le imprese manifatturiere, sottolinea il manager, è importante iniziare a sfruttare tecnologie che uniscono fisico e digitale, rendendo accessibile la robotica anche alle aziende di medie dimensioni. «Del resto», chiude D’Alessandro Caprice, «i concorrenti cinesi non tendono a rallentare, anzi, hanno una visione che guarda già molto avanti».


























































