Al termine del Consiglio dei ministri e a margine dei recenti vertici d’intesa, l’esecutivo ha tracciato le linee delle misure per l’ordine pubblico nelle città e affrontato le criticità del sistema penitenziario minorile, tra l’impiego dell’Esercito nelle strade e la ricerca di nuovi spazi detentivi per i minori violenti.
Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato che cinquecento parà della Folgore saranno a Milano «già da sabato», con la possibilità di impiego anche di mezzi Lince e droni. «Milano sarà presidiata, e anche le stazioni», ha detto Salvini spiegando che i militari «garantiranno l’ordine pubblico, insieme alle altre forze dell’ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente».
Salvini ha sottolineato l’esperienza della Folgore e ha dichiarato: «Avere 500 parà della Folgore, con un’età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all’estero in tante piazze milanesi, per me è una garanzia». Sul rispetto delle regole operative ha precisato che «saranno preparati a fare quello che un militari deve e può fare, rispettando la normativa vigente: sono militari, rispetteranno la legge».
Rivolgendosi anche alla dimensione cittadina e personale, il ministro ha detto di auspicare che la presenza dei parà vada oltre il fine settimana: «Ci saranno i maranza, sabato e domenica prossima a Milano, con gli anarchici che forse non ci saranno, e c’è l’attesa mia, non da ministro, ma da milanese e da padre, dei 500 parà della Folgore addestrati, armati, preparati, che saranno in decine di piazze e di punti sensibili della città non sabato, ma per mesi. E quindi – io mi auguro per anni, a prescindere da quello che è successo».
Parallelamente alle misure di presidio nelle piazze e nelle stazioni, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha richiamato l’attenzione sullo stato del sistema carcerario minorile. «Ci sono dei momenti in cui è necessario mandare dietro le sbarre i minori violenti ma il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza», ha detto a SkyTg24.
Nordio ha riferito di una riunione tenuta per affrontare il problema, «sia stanziando quei pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri minorili sia eventualmente per trovare accordi perché sezioni di carceri per maggiorenni possano essere destinati ai minori». Ha concluso sottolineando che «certi fenomeni improvvisi e per certi aspetti anche imprevedibili non si possono risolvere solo con le belle parole» e indicando la necessità di interventi immediati sul disagio giovanile, specificando che «non bisogna lasciare spazio al razzismo, perché molti di questi ragazzi sono italianissimi e magari figli di buone famiglie, ma il problema c’è e forse è il più urgente da risolvere».
























































