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Brescia, presidio per Mirko e le vittime degli incidenti sul lavoro: «Basta stragi»

Brescia — Un presidio per dare voce alle vittime degli incidenti sul lavoro e chiedere maggiori misure di sicurezza è in programma per martedì 13 ottobre, dalle 18 alle 21, in largo Formentone, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.

L’iniziativa è promossa dal movimento “Giustizia per Mirko”, nato attorno alla famiglia e agli amici di Mirko Serpelloni, operaio di 27 anni morto nel 2023 mentre lavorava. All’appuntamento aderiranno anche Anmil e diverse realtà sindacali e sociali, tra cui Cgil, Usb e Cobas.

I numeri degli infortuni mortali restano al centro della mobilitazione. Secondo Maurizio Murari dei Cobas, in Italia le vittime sul lavoro sono state circa 1.200 lo scorso anno e 700 dall’inizio del 2026, di cui 15 nel Bresciano. A questi si aggiungono le malattie professionali e le invalidità legate all’attività lavorativa.

Tra le richieste degli organizzatori c’è il rafforzamento dell’attenzione sulla prevenzione e sulle condizioni che possono aumentare i rischi, dalla precarietà al lavoro irregolare fino al sistema dei subappalti. Per Claudio Fornari del Collettivo Gardesano Autonomo, è necessario intervenire su un modello che, privilegiando il profitto, può indebolire la tutela dei lavoratori e la diffusione di una cultura della sicurezza.

Il presidio sarà anche un momento di ricordo delle persone morte sul lavoro. «Nella giornata nazionale siamo chiamati a dare voce a chi oggi non c’è più», sottolinea Maruska Ambrosini, madre di Mirko. Per la famiglia si avvicina inoltre una fase importante del procedimento giudiziario sulla morte del giovane: le udienze dibattimentali sono previste dal 25 novembre.

La mobilitazione unirà quindi la memoria delle vittime alla richiesta di maggiore prevenzione, affinché perdere la vita mentre si lavora non venga considerato inevitabile.