Francesco Zerbini, noto come Cecco Dj, è morto a 62 anni nella sua abitazione di Adro, nel Bresciano. La scomparsa, attribuita a cause naturali, ha colpito il mondo della musica progressive, dove Zerbini era considerato uno dei protagonisti più conosciuti.
La sua storia musicale ufficiale è iniziata nel 1993 alla discoteca Dylan di Coccaglio, ma le radici della sua passione risalivano al locale Peter di Tagliuno, fondato dal padre, dove era cresciuto. Per decenni ha fatto ballare generazioni di appassionati e il suo nome è stato legato alle serate «Dylan Ritmodromo Italiano», portate in numerosi locali in Italia e in Europa.
Zerbini è stato anche associato al Bolgia di Osio Sopra, divenuto uno dei punti di riferimento delle serate Ritmodromo Italiano. La sua ultima apparizione risale al 10 ottobre, in occasione della serata «Primo Piano Famiglia Dylan», che aveva richiamato migliaia di appassionati.
Tra i rapporti più stretti della sua vita c’era quello con Franchino, nome d’arte di Francesco Principato, dj e performer scomparso nel 2024; i due condividevano non solo il palco ma anche momenti di svago, come le battute di pesca lungo il fiume Oglio, nella zona di Capriolo. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona generosa, disposta a esibirsi anche davanti a pochi spettatori pur di condividere la propria passione, e capace di mantenere numerose amicizie anche al di fuori dell’ambiente delle discoteche. Tra i dolori personali si segnala la perdita del fratello Massimo, avvenuta circa dieci anni fa.
La notizia della scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio sui canali social del Dylan Ritmodromo Italiano. A ricordarlo pubblicamente sono stati anche Thomas Ska, dj resident e direttore del Number One, e Claudio Zeta, collega degli anni trascorsi al Dylan.
I funerali sono in programma venerdì 22 ottobre nella chiesa di Tagliuno.





























































