All’Auditorium Parco della Musica è stato presentato oggi, nella sezione Special Screening, il documentario di Elisa Fuksas intitolato “Fuksas da tutta la vita”. A introdurre il film, in una conversazione punteggiata di ironia, è stato il protagonista Massimiliano Fuksas, 82 anni, che ha commentato: “Non ha fatto il film sul padre e tantomeno sul padre architetto e tantomeno per celebrarmi, lei ha fatto un film su sé stessa. Io non c’entro niente”.
Elisa Fuksas ha respinto l’idea che l’opera sia centrata su di lei: “Non è vero che è un lavoro su di me. In questo film ho indagato soprattutto il tempo che passa”. Ha inoltre raccontato di non aver letto il libro del padre “È stato un caso” (Mondadori) prima di realizzare il film e di aver avuto “la presunzione di inventarmelo mio padre”, aggiungendo che il documentario ha aiutato anche il padre “a inventarsi una figlia”. La regista ha spiegato di aver potuto raccogliere, in trent’anni, molto materiale seguendo i viaggi del padre, includendo anche riprese domestiche, e di aver costruito così “un dialogo tra epoche che costruisce tra di noi un nuovo tempo”.
“Fuksas da tutta la vita” è strutturato come una lunga intervista affiancata da immagini d’archivio, filmini e fotografie di famiglia. Nel film la figlia interroga con curiosità l’ottantaduenne padre, emergendo il ritratto di una vita professionale e personale ricca di esperienze e incontri in diverse parti del mondo, tra cui quello con Simon Peres. Affiorano anche aspetti più intimi: il diario personale di Massimiliano Fuksas e testimonianze di Doriana Mandrelli, moglie dell’architetto, e di Lavinia, la figlia più giovane.
Nel corso della conferenza stampa la regista ha voluto chiarire che non si tratta di un regolamento di conti: “Se vi aspettate un regolamento di conti non ci sarà, non ho conti da regolare e non ho certo usato il cinema per fare analisi. Quello che mi interessava ripeto era casomai fare i conti con il tempo.” Il padre ha stemperato la polemica con una battuta sulla loro relazione: “Non abbiamo mai smesso di osservarci, in realtà ho esattamente le due figlie che volevo, con cui non ho alcun bisogno di parlare, ci intendiamo. Non ci serve nessun psicanalista.” Elisa ha aggiunto di aver percepito un “certo distacco” verso il padre, vedendolo “un po’ oggi come un attore”.
Il film mostra anche le immagini delle principali opere di Fuksas nel mondo, dall’aeroporto internazionale di Shenzhen-Bao’an fino alla Nuvola – Centro Congressi EUR di Roma. Si tratta di una produzione Indiana Production con 7A, in collaborazione con Rai Cinema e Tenderstories; la distribuzione nelle sale sarà prossimamente a cura di PiperFilm.



























































