Cinquemila agricoltori con i loro trattori hanno sfilato a Bari per denunciare una crisi che rischia di compromettere la tenuta del comparto agricolo pugliese. La mobilitazione, organizzata da Coldiretti Puglia, ha portato davanti alla sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura le difficoltà di migliaia di imprese alle prese con l’aumento dei costi di produzione, il caro carburante, le tariffe irrigue e una redditività sempre più ridotta. Dalla protesta è arrivata una prima risposta istituzionale: la Regione ha annunciato un pacchetto di interventi da 30 milioni di euro a sostegno del settore.
Il corteo, partito dalla spiaggia di Pane e Pomodoro e proseguito lungo il lungomare fino all’assessorato, ha riunito agricoltori provenienti dalle diverse filiere produttive regionali. Al centro della manifestazione la richiesta di dichiarare lo stato di crisi dell’agricoltura pugliese e di adottare misure straordinarie per garantire la continuità delle attività aziendali.
A pesare sui bilanci delle imprese sono soprattutto i rincari del gasolio agricolo, dei fertilizzanti e dell’energia, a cui si aggiungono le difficoltà legate all’approvvigionamento idrico. Coldiretti ha denunciato tariffe irrigue elevate, conguagli imprevisti e l’assenza di certezze sui costi, in un contesto nel quale i prezzi riconosciuti ai produttori spesso non consentono di recuperare le spese sostenute.
«L’agricoltura pugliese non può più essere lasciata sola ad affrontare una crisi che investe tutte le principali filiere e mette a rischio la continuità produttiva delle aziende», ha dichiarato il presidente regionale di Coldiretti, Alfonso Cavallo, chiedendo interventi immediati su carburante, acqua e liquidità. «L’acqua è indispensabile per produrre e non può trasformarsi in un lusso per le imprese agricole».
La mobilitazione ha acceso i riflettori anche sulla crisi dell’olivicoltura e sulle possibili frodi nella commercializzazione dell’olio extravergine. Coldiretti ha chiesto maggiori verifiche sull’origine dei prodotti, sulla tracciabilità e sulle etichette, oltre a strumenti finanziari per sostenere produttori, cooperative e frantoi. Tra le richieste figurano anche interventi per contrastare le pratiche commerciali sleali, il rafforzamento degli accordi di filiera e un confronto con la grande distribuzione sui prezzi riconosciuti agli agricoltori.
«Chi trucca l’etichetta ruba agli agricoltori e inganna i cittadini», ha affermato il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, sollecitando «verifiche rigorose lungo tutta la filiera, sanzioni efficaci e piena tracciabilità».
La risposta della Regione è arrivata durante la manifestazione. L’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli ha annunciato un intervento complessivo di 30 milioni di euro, suddiviso in due linee di sostegno: 10 milioni destinati ad alleggerire il costo del carburante agricolo e 20 milioni per sostenere le filiere produttive. «Abbiamo ascoltato le richieste degli agricoltori e vogliamo dare risposte concrete. La Regione Puglia metterà in campo 30 milioni di euro per sostenere il comparto agricolo, con 10 milioni destinati ad abbattere il costo del carburante agricolo e altri 20 milioni a sostegno delle filiere», ha dichiarato Paolicelli.
L’assessore ha inoltre assicurato un rafforzamento dei controlli lungo la catena produttiva e iniziative per valorizzare le produzioni regionali. È stata inoltre annunciata la presentazione, insieme al direttore di AGEA, di un bando da ulteriori 30 milioni di euro per la rigenerazione degli oliveti colpiti dalla Xylella, misura distinta dal pacchetto di sostegno alle imprese. «Non possiamo chiedere alle nostre imprese di affrontare da sole una congiuntura così complessa. L’agricoltura pugliese è lavoro, economia, presidio del territorio e identità delle nostre comunità», ha sottolineato Paolicelli.
Coldiretti ha accolto favorevolmente l’annuncio, definendolo tuttavia un primo risultato e ribadendo la necessità di interventi strutturali in grado di affrontare anche le criticità del sistema irriguo, l’accesso al credito e la distribuzione del valore lungo le filiere.
La mobilitazione e gli impegni assunti dalla Regione hanno suscitato reazioni anche sul piano politico. La capogruppo del Movimento 5 Stelle, Maria La Ghezza, ha espresso sostegno agli agricoltori e annunciato l’impegno dei parlamentari pentastellati a portare le richieste del settore all’attenzione del Governo nazionale. Apprezzamento è arrivato anche dal presidente del gruppo Per la Puglia, Ruggiero Passero, che ha definito l’intervento «un gesto concreto e importante», e dal capogruppo del Partito Democratico Stefano Minerva, secondo il quale «quando migliaia di agricoltori scendono in piazza la politica ha il dovere di ascoltare e soprattutto la responsabilità di trasformare quell’ascolto in risposte concrete».
Dall’opposizione, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, vicepresidente della Commissione Agricoltura, ha ricordato di aver già sollecitato interventi diretti a sostegno delle colture, giudicando quanto annunciato «un primo segnale positivo per i nostri agricoltori, a cui mi auguro possano seguirne altri».
Resta ora da verificare come e con quali tempi le risorse annunciate saranno effettivamente rese disponibili alle aziende. È questo il passaggio decisivo per un settore che, oltre agli aiuti immediati, chiede condizioni economiche sostenibili e una programmazione capace di superare la continua gestione delle emergenze.




























































