Proseguono i controlli sul territorio per garantire il rispetto dell’ordinanza comunale sul corretto conferimento dei rifiuti e contrastare l’abbandono illecito. Nel Municipio 3 la Polizia locale ha scoperto e sequestrato una discarica costituita da oltre 740 metri quadrati di rifiuti pericolosi e speciali accumulati illegalmente.
Le indagini sono partite da un bigliettino pubblicitario lasciato sui parabrezza delle auto in sosta nel centro città: il volantino pubblicizzava un’attività che, richiamando nel proprio nome “finalità ecologiche”, offriva servizi di trasloco e svuotamento di cantine. Questo elemento ha indotto gli agenti ad avviare approfondimenti investigativi, sfociati in una operazione di controllo ambientale condotta dal settore Polizia Annonaria, Attività Produttive ed Ecologia insieme alla Polizia Locale di Bari.
Gli accertamenti hanno portato all’individuazione e al sequestro di una discarica abusiva estesa complessivamente circa 741 metri quadrati, composta da un deposito coperto di 378 metri quadrati e da un’area esterna di 363 metri quadrati utilizzata per lo stoccaggio incontrollato di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, ingombranti e pericolosi. Al momento dell’accesso ispettivo l’intera area era quasi completamente occupata da materiali accatastati senza alcuna autorizzazione e in assenza delle prescritte misure di gestione e sicurezza previste dalla normativa ambientale.
Tra i rifiuti rinvenuti figurano veicoli fuori uso, frigoriferi domestici e industriali, apparecchiature refrigeranti, unità esterne di impianti di climatizzazione, elettrodomestici dismessi, pneumatici, estintori, mobili, materiali provenienti da attività edilizie, contenitori metallici, vetro, plastica, tessuti e altre categorie di rifiuti speciali. Particolarmente allarmante è la presenza di numerosi rifiuti classificati come pericolosi, tra cui apparecchiature contenenti sostanze potenzialmente nocive per l’ambiente e per la salute pubblica, abbandonate senza alcun sistema di contenimento o protezione.
L’intervento ha interrotto una situazione di grave degrado ambientale e ha scongiurato ulteriori rischi derivanti dalla permanenza di un’ingente quantità di rifiuti accumulati in modo incontrollato in un contesto urbano. L’uomo che pubblicizzava l’attività di svuota cantine è stato denunciato.
“La tutela dell’ambiente e della legalità rappresenta una priorità assoluta dell’amministrazione Leccese – ha dichiarato l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone –. Ci troviamo di fronte a una situazione particolarmente grave, caratterizzata dalla presenza di rilevanti quantitativi di rifiuti, compresi materiali pericolosi che, se non correttamente gestiti, possono provocare danni all’ambiente e mettere a rischio la salute dei cittadini. Ancora una volta l’attività investigativa della Polizia Locale dimostra come anche un elemento apparentemente insignificante possa condurre all’accertamento di illeciti di rilevante impatto sul territorio. I controlli proseguiranno con la massima determinazione nei confronti di chi pensa di potere operare al di fuori delle regole e a danno della collettività”.
L’operazione si inserisce nel programma di vigilanza ambientale promosso dal Comune di Bari per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti, le discariche abusive e ogni forma di gestione illecita di materiali potenzialmente inquinanti. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi e amministrativi finalizzati all’individuazione di tutti i soggetti coinvolti e all’accertamento delle responsabilità previste dalla normativa ambientale.
“L’amministrazione comunale – ha concluso l’assessora Palone – rinnova il proprio impegno nella difesa del territorio e ringrazia il personale della Polizia Locale per il prezioso lavoro svolto quotidianamente nelle attività di prevenzione, controllo e repressione degli illeciti ambientali, a tutela della sicurezza, del decoro urbano, della qualità della vita e della salute dei cittadini”.




























































