sabato, Ottobre 17, 2026
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Bergamo, esplosione in via Longo: vigili del fuoco misurano i tempi di saturazione del gas

Bergamo. Dalla mattinata di giovedì i vigili del fuoco stanno eseguendo accertamenti nell’appartamento di via Longo 9 dove lunedì 5 ottobre un’esplosione ha devastato parte di una palazzina. L’intervento è finalizzato a eseguire una prova di tenuta per ricostruire i tempi di saturazione dei locali e verificare le modalità della fuoriuscita di gas. Le verifiche fanno parte dell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Emanuele Marchisio, volta a chiarire l’origine della deflagrazione e la sequenza degli eventi precedenti.

Nell’abitazione occupata dalla coppia di origine romena sarebbero stati rilevati circa sette metri cubi di gas. Quel dato, da solo, non consente però di stabilire se la concentrazione fosse pericolosa: sarà necessario rapportarlo alle dimensioni reali dei locali e alle condizioni di aerazione, compresa l’eventuale apertura o chiusura delle finestre. Gli esiti delle verifiche tecniche serviranno a confrontare i rilievi con la dinamica ipotizzata dagli investigatori.

L’esplosione ha provocato danni gravissimi a tre appartamenti della scala C del condominio; due abitazioni sono state completamente distrutte, compresa quella da cui si ritiene si sia originata la deflagrazione. Durante i sopralluoghi gli investigatori hanno rinvenuto un tubo del gas svitato e una pinza nelle vicinanze; inoltre la valvola a farfalla del condotto è stata trovata chiusa. Resta da accertare quando e per quale motivo la valvola sia stata azionata: potrebbe essere stata chiusa prima dell’esplosione, essersi spostata a seguito della deflagrazione o essere stata messa nella posizione chiusa nel tentativo di intervenire sull’impianto.

Nell’esplosione sono rimasti gravemente feriti i due coniugi che vivevano nell’appartamento. La donna, 51 anni, è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni estese al 90 per cento del corpo; il marito, 55 anni, è ricoverato in ospedale a Verona. Entrambi risultano ancora in gravi condizioni. La Procura ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico dei due occupanti, identificati con le iniziali O.B. e J.B., residenti nel condominio dal 2019.

Nel quadro investigativo sono confluiti anche elementi relativi alla situazione personale e sanitaria della coppia. La donna era seguita dal Centro psico-sociale e, circa un mese prima dell’esplosione, era stata sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio con ricovero; il marito risultava seguito dai servizi territoriali per problematiche legate all’alcol. Alcuni testimoni avrebbero riferito di averli visti in condizioni di scarsa lucidità nelle ore precedenti alla deflagrazione.

Alla luce di queste circostanze gli investigatori stanno valutando anche l’eventualità di un gesto volontario, senza tuttavia escludere altre ricostruzioni. Il tubo svitato, la valvola chiusa e la quantità di gas rilevata sono elementi che devono essere esaminati nel loro insieme: allo stato attuale nessuno di essi permette di stabilire con certezza cosa sia accaduto.