Torna al centro del dibattito politico e cittadino la vicenda di piazza Europa a Cuneo e la decisione di preservare i suoi alberi storici. Dopo la diffusione dei dati sulle somme dovute dal Comune alla ditta Sam di Cherasco per il mancato abbattimento dei cedri, l’associazione “Di piazza in piazza comitato Sos cedri” ha preso posizione criticando le scelte dell’amministrazione.
Nel dettaglio, la penale per i lavori non eseguiti ammonta a circa 181 mila euro che il Comune dovrà liquidare alla ditta. Le somme rese pubbliche comprendono € 718,56 per lavori eseguiti (al netto del ribasso del 20,775%), € 9.938,44 per costi di sicurezza e l’indennizzo previsto dall’articolo 123 del codice dei contratti pubblici in caso di recesso pari a € 169.950,19, per un totale complessivo di € 181.672,89 Iva inclusa. Il comitato sottolinea con sollievo che i cedri continueranno a svolgere la loro funzione ecologica.
L’associazione ha contestato duramente la gestione dei fondi: “soldi dei contribuenti italiani ovviamente, da utilizzare con la diligenza del buon padre di famiglia, come si dice comunemente e come tutti noi avremmo voluto che si utilizzassero. Se così fosse stato le cose sarebbero andate in un altro modo; invece la giunta comunale su piazza Europa ha agito in un modo a dir poco temerario cercando di anticipare la definitiva decisione del Consiglio di Stato sull’abbattimento dei cedri.” La critica riguarda in particolare la scelta di proseguire con il progetto esecutivo, il bando e l’assegnazione, senza attendere l’esito formale dei ricorsi giudiziari: “Sì, perché invece di attendere la conclusione dell’iter giudiziario è andata avanti, con il progetto esecutivo, il bando e l’assegnazione, fino ad arrivare al bliz del 23 febbraio: ha voluto rischiare ed è finita che ha dovuto fare marcia indietro.”
Nel comunicato il comitato segnala inoltre che l’amministrazione avrebbe intenzione di attingere al finanziamento ministeriale originariamente assegnato a piazza Europa per pagare l’indennizzo richiesto dall’impresa, spostando le risorse restanti sul parcheggio del Campidoglio e lasciando su piazza Europa solo i fondi necessari alla chiusura del contenzioso.
“Di piazza in piazza comitato Sos cedri” respinge le accuse rivolte a chi si è opposto al taglio degli alberi: “Stupisce che alcuni contestino il nostro operato, sostenendo che l’esito della vicenda avrebbe comportato un danno per la città, lasciandoci una piazza non riqualificata e una multa da pagare con soldi pubblici. Solo una grossolana ingenuità, o peggio una palese malafede, può motivare questa idea che ribalta la realtà e allontana l’attenzione dai veri responsabili, che sono quelli che ora fingono che su piazza Europa non sia successo nulla e che continuano a sostenere che l’abbandono della piazza sia da addebitare a chi l’ha difesa.”
In vista dei prossimi appuntamenti politici, il comitato chiede memoria e trasparenza sull’accaduto per evitare che la città rimanga bloccata in logiche non condivise: “sono quelli che rimangono ancora una volta impuniti, pronti magari a ripresentarsi alle prossime elezioni come se nulla fosse successo: per questo sarebbe opportuno non dimenticare i fatti e per non far rimanere Cuneo imprigionata in visioni politiche e ambientali miopi, arretrate e disinteressate all’ascolto dei cittadini ed al bene comune.”






























































