BOLOGNA — L’Associazione nazionale partigiani italiani (Anpi) di Bologna ha preso una netta posizione contro la nuova legge elettorale approvata dal governo, chiamata dallo stesso esecutivo “Stabilicum” e ribattezzata dalle opposizioni “Melonellum”. «Pronta a mettere una firma contro», ha detto la presidente Anna Cocchi.
Secondo l’Anpi, la riforma sarebbe pensata su misura per chi è al governo e arriverebbe a ridosso delle elezioni come una misura strumentale. Il sistema resta in larga parte proporzionale, ma introduce un premio di maggioranza: chi supera il 42% dei voti, sia alla Camera sia al Senato, ottiene 70 deputati e 35 senatori in più. L’opposizione contesta che si tratti di un aumento di seggi non proporzionale ai voti raccolti.
Tra le novità anche le regole sulle preferenze: il elettore potrà indicare fino a tre nomi tra sei candidati, di genere diverso; se le preferenze espresse sono dello stesso genere, vale solo la prima. Il capolista, inoltre, è bloccato e viene eletto senza passare per le preferenze; il centrosinistra ha sottolineato più volte che questa disposizione penalizza la rappresentanza femminile, dato che le donne sono poche volte capolista. Per queste ragioni sono stati annunciati ricorsi.
di Sofia Civenni






























































