“La prevenzione del melanoma si basa sull’eliminazione dei fattori di rischio. Purtroppo, per molti, il fattore rischio principale è l’esposizione solare. Noi sappiamo che l’80% dei melanomi è legato all’esposizione solare”, ha detto Vincenzo De Giorgi, segretario dell’Intergruppo melanoma italiano, partecipando oggi a Bologna alla prima giornata del Congresso nazionale Imi, che si conclude il 18 ottobre.
De Giorgi ha sottolineato come molte persone applichino la crema solare solo al mare, trascurando la protezione durante attività all’aperto come lo sport o semplici passeggiate. “Sono questi i momenti in cui bisogna proteggersi”, ha affermato, evidenziando l’importanza di estendere le abitudini di protezione anche alle attività quotidiane all’aperto.
Altra criticità indicata riguarda il mondo del lavoro: “Non è ancora entrata proprio nelle varie aziende l’idea di proteggere i lavoratori outdoor dalla radiazione solare”. Per legge, ha ricordato De Giorgi, dovrebbero già essere previsti spazi ombreggiati per la pausa pranzo e per le pause lavorative, al fine di ridurre l’esposizione. Anche al mare, secondo il medico, il costume “non è quasi più sufficiente” e sarebbe preferibile indossare una maglietta protettiva dai raggi ultravioletti.
Infine De Giorgi ha richiamato l’attenzione sulla necessità di lavorare con i più giovani: “Bisogna lavorare molto di più sui ragazzini, sui bambini, far loro capire quanto è importante la protezione, quanto è importante la diagnosi precoce”. Tra i fattori di rischio ha indicato la familiarità per melanoma, la presenza di oltre 50 nevi e l’elevata esposizione solare in età infantile e adolescenziale.



























































