Il Comune di Borghetto Santo Spirito e il Dipartimento Architettura e Design (dAD) dell’Università degli Studi di Genova hanno firmato una Convenzione Quadro triennale: per tre anni il cluster di ricerca GIC.lab del Dipartimento affiancherà l’Amministrazione nello studio del territorio e delle sue trasformazioni. La collaborazione potrà coinvolgere corsi di laurea e tesi e prevede la partecipazione congiunta a futuri bandi di finanziamento.
L’accordo è il risultato di un lavoro avviato nei mesi scorsi, culminato a luglio con la candidatura, capofiltro del Comune, del progetto RIVE VIVE – Infrastruttura vivente e architettura ecosistemica: la biodiversità come framework per la costruzione della città pubblica al Programma Interreg VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027. Alla candidatura si è formato un partenariato internazionale che comprende tre università — il dAD dell’Università di Genova, il Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’Università degli Studi di Firenze e il Laboratoire des Sciences de l’Information et de la Communication (SIC.Lab) dell’Université Côte d’Azur di Nizza — oltre a tre comuni costieri (Loano, Piombino e Villefranche-sur-Mer) e al comune dell’entroterra Toirano. Il progetto si propone di studiare nuovi modelli per le città della costa, ponendo al centro biodiversità e infrastrutture verdi; la candidatura è attualmente in valutazione. Il lavoro preparatorio ha intanto prodotto un risultato già consolidato: un rapporto stabile fra il Comune e l’Università di Genova, valido a prescindere dall’esito della procedura europea.
Entrambe le iniziative rientrano nel programma strategico LaBss 2030 – Laboratorio Borghetto Santo Spirito, con cui il Comune intende organizzare ricerca, conoscenza e progettazione del proprio territorio. La convenzione con l’Università di Genova sostiene le linee di ricerca del programma, mentre RIVE VIVE rappresenta un primo sviluppo volto a portare i temi su scala europea. Il programma è stato impostato dall’architetto Claudio Colla – ἰοίην ioíēn, che ne è l’autore e il referente scientifico per il Comune; Colla ha seguito l’Amministrazione nella costruzione della candidatura e della convenzione.
«Essere capofila di una candidatura europea di questo livello è motivo di soddisfazione e, insieme, di grande responsabilità – sottolinea il sindaco Giancarlo Canepa –. Per un Comune delle nostre dimensioni, riunire attorno a un progetto ben tre università oltre a territori italiani e francesi è un risultato tutt’altro che scontato. La convenzione con l’Università di Genova ci permette di costruire una collaborazione stabile con il mondo della ricerca e di mettere competenze di alto livello al servizio del nostro paese.» Il sindaco ha inoltre sottolineato la volontà che le opportunità generate dal percorso abbiano ricadute concrete su Borghetto, puntando a una visione complessiva della città e delle sue trasformazioni basata su una strategia di lungo periodo e non su interventi isolati, e ha riconosciuto il contributo dell’architetto Claudio Colla nell’impostazione del programma LaBss 2030 e nell’accompagnamento alla candidatura e alla convenzione.
«Il GIC.lab lavora da oltre quindici anni sulla città contemporanea come sistema complesso e relazionale, e la costa mediterranea è sempre stata uno dei nostri terreni di ricerca privilegiati – dichiara Nicola Canessa, direttore del GIC.lab –. Con il concetto di “resili(g)enza” abbiamo cercato di tenere insieme resilienza e intelligenza urbana: città capaci di adattarsi ai cambiamenti e, allo stesso tempo, di leggersi e progettarsi in modo consapevole. Borghetto è un caso esemplare di questa sfida, un centro costiero che sceglie di affrontare il proprio futuro con una strategia di lungo periodo. RIVE VIVE porta questo approccio un passo avanti, facendo della biodiversità e delle infrastrutture verdi la struttura stessa della città pubblica. La convenzione ci dà l’opportunità di strutturare ricerche per trasformarle in visioni e progetti concreti, coinvolgendo anche studenti e dottorandi».
Convenzione e candidatura europea di RIVE VIVE sono indicati dall’Amministrazione come due passaggi della stessa strategia: rafforzare la capacità di progettazione del Comune, intercettare opportunità nazionali ed europee e costruire, attraverso la ricerca, la città dei prossimi anni.





























































