Brescia — Il futuro del Brescia Calcio resta appeso alla decisione della Corte d’Appello, che si è riservata al termine di un’udienza durata oltre un’ora sulla richiesta di sospendere la liquidazione giudiziale disposta dal Tribunale lo scorso 28 luglio. Il verdetto è atteso entro un paio di settimane, con la prima settimana di novembre indicata come ipotesi più probabile.
Il ricorso è stato presentato dagli avvocati Giorgio Altieri e Luca Calò, legali di Massimo Cellino, i quali chiedono la revoca del provvedimento e la possibilità per la società di percorrere la strada del concordato preventivo. Nell’udienza sono stati depositati documenti, comunicazioni e rendicontazioni volti a ricostruire le tappe della vicenda, tra cui la questione relativa alla mancata cessione del centro sportivo di Torbole Casaglia all’Union Brescia.
La difesa ha contestato alcuni passaggi della ricostruzione che avevano portato alla liquidazione giudiziale e ha sostenuto che sussistano i presupposti procedurali per valutare la proposta di concordato. Il Tribunale aveva in precedenza respinto la richiesta di concordato in bianco, disponendo la liquidazione della società, gravata da debiti stimati intorno ai 20 milioni di euro.
Uno dei nodi centrali del ricorso riguarda i crediti legati al trasferimento di Sandro Tonali, per un importo vicino ai cinque milioni di euro. Secondo l’avvocato Altieri, i tempi necessari per recuperare tali somme, anche per il coinvolgimento della Fifa, potrebbero non essere compatibili con la scadenza dell’esercizio provvisorio, fissata al 2 agosto 2027.
La difesa ritiene che il concordato preventivo possa offrire maggiori possibilità di tutela di quei crediti e, di conseguenza, degli interessi dei creditori. L’eventuale procedura si svolgerebbe sotto il controllo del Tribunale e di un commissario giudiziale, senza gestione diretta da parte di Cellino, ha precisato il legale al termine dell’udienza.
Nel frattempo la liquidazione giudiziale resta in essere; il curatore Luigi Meleleo è incaricato della gestione del patrimonio societario e dell’accertamento dei crediti. Per i creditori il termine per la presentazione delle domande di ammissione al passivo è fissato al 20 novembre 2026.
La pronuncia della Corte d’Appello sarà decisiva per stabilire se la società potrà tentare la strada del concordato oppure se proseguirà la procedura di liquidazione giudiziale. Sullo sfondo resta anche il futuro della storica matricola sportiva del Brescia Calcio, mentre la città ha già ripreso con l’attività del calcio professionistico attraverso l’Union Brescia.





























































