A Brescia, l’aumento del costo della vita e la pressione sulle bollette energetiche colpiscono in modo drammatico i cittadini più vulnerabili, in particolare gli anziani soli e i pensionati con redditi minimi. Per contrastare la crescita della povertà energetica sul territorio, il Dipartimento Pensionati d’Italia – Sede di Brescia ha rivolto una proposta alla sindaca Laura Castelletti e all’Amministrazione Comunale.
Al centro dell’iniziativa c’è l’impiego sociale dei proventi generati dalla multiutility cittadina. “Ogni anno il Comune di Brescia incassa oltre 80 milioni di euro sotto forma di dividendi da A2A S.p.A. Riteniamo doveroso e prioritario che una quota di queste risorse, derivanti dalla gestione di servizi essenziali erogati sulla nostra comunità, venga destinata direttamente a chi si trova in difficoltà economica”, dichiara il Dipartimento Pensionati.
La proposta si articola in due punti principali. Il primo è l’istituzione del Fondo Bresciano “Energia Solidale”: destinare dal 10% al 15% dei dividendi annui incassati dal Comune per erogare contributi straordinari a fondo perduto sulle bollette di luce e gas a favore di over 65 con Isee basso, persone con disabilità e nuclei familiari fragili.
Il secondo punto prevede un accordo di tutela sociale con A2A. Il Dipartimento Pensionati chiede all’azienda l’introduzione di bonus integrativi sulle quote fisse in bolletta, piani di rateizzazione fino a 12 mesi senza interessi (con il blocco dei distacchi per gli over 70) e l’attivazione di uno sportello dedicato per assistere gli anziani nelle pratiche energetiche.
Il Dipartimento Pensionati ha già trasmesso la richiesta formale di un incontro istituzionale con la sindaca e con l’assessore alle Politiche Sociali Marco Fenaroli per tradurre la misura in un intervento concreto da inserire nel bilancio cittadino.





























































