La candidatura del patrimonio naturalistico dell’alta Valdalpone riceve un nuovo impulso con lo stanziamento di 70mila euro deciso dalla Regione Veneto a favore del Museo dei fossili di Bolca, nella frazione del comune di Vestenanova. I fondi sono destinati alla modernizzazione della struttura espositiva e alla valorizzazione dei reperti, considerati elementi centrali per sostenere l’iter di riconoscimento dell’area come patrimonio UNESCO, grazie all’unicità dei giacimenti.
Questa tranche si somma ai 50mila euro erogati alcune settimane fa, destinati a coprire i costi degli ultimi dossier di ricerca necessari per la versione finale della candidatura. Il nuovo contributo ha finalità pratiche e strutturali: è previsto l’acquisto e il posizionamento di nuovi espositori, l’introduzione di strumenti di digitalizzazione lungo il percorso museale e il restauro di alcuni reperti paleontologici.
Tra i ritocchi in programma figura la preparazione per l’esposizione al pubblico di un raro esemplare fossile di razza. Le opere di restauro e aggiornamento degli spazi mirano a rendere il sito più fruibile e adeguato agli standard richiesti per la candidatura.
La decisione definitiva dell’agenzia specializzata dell’ONU è attesa per la prossima estate, durante la sessione annuale UNESCO in programma a Istanbul.
A commentare l’arrivo dei fondi è il consigliere regionale veronese Matteo Pressi (Lista Stefani), che definisce il polo museale «un luogo di grande valore scientifico e culturale». «Gli interventi per i quali è stato stanziato il contributo regionale, rispondono a esigenze concrete legate al miglioramento degli spazi espositivi del sito museale», dichiara Pressi, aggiungendo che lo scopo è «costruire al meglio il percorso verso il riconoscimento UNESCO», con investimenti utili a rendere il sito «sempre più fruibile e attrattivo, arricchendo l’esperienza dei visitatori». «Da tempo viene fatto notare come il museo abbia bisogno di interventi di aggiornamento e modernizzazione. Con questo stanziamento passiamo dalle parole ai fatti», conclude Pressi.
(In copertina: il consigliere regionale Matteo Pressi con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il valutatore UNESCO Dan Tormey)





























































