Al termine della riunione pre-vertice del Partito Socialista europeo a Bruxelles, la segretaria del Pd Elly Schlein ha definito «un passo avanti» il voto in Parlamento sulle risoluzioni in vista del Consiglio europeo: «Ieri abbiamo registrato un passo avanti: abbiamo votato larga parte delle risoluzioni di tutto il resto dei nostri alleati e abbiamo fatto delle astensioni incrociate, che è un passo avanti rispetto a come abbiamo affrontato questo passaggio anche in passato».
Schlein ha sottolineato gli ampi punti di condivisione sul conflitto tra Russia e Ucraina, a cominciare dalla condanna «dell’invasione criminale da parte di Putin» e dalla necessità che l’Unione Europea si impegni «in uno sforzo negoziale politico e diplomatico» attraverso la nomina di «un negoziatore unico». Ha però riconosciuto che «ci sono ancora delle differenze» sul modo di sostenere l’Ucraina «fintanto che abbiamo ottenuto una tregua, un tavolo negoziale per una pace giusta». «Ne stiamo discutendo e sono convinta che anche su questo riusciremo a discutendo a trovare un accordo», ha aggiunto, ricordando la responsabilità di costruire «un’alternativa ad una destra che sta fallendo».
Ribadendo la posizione del Pd, Schlein ha precisato: «Sull’Ucraina noi abbiamo ribadito anche ieri la posizione nostra, che è quella di sostenere la difesa del popolo che ha subito un’invasione criminale. E chiedere al contempo l’Unione Europea una voce sola e forte per contribuire a raggiungere una tregua e un negoziato per la pace giusta, che per noi ovviamente non è la resa alle ragioni dell’aggressore. Non possiamo lasciare tutto il lavoro negoziale alle telefonate ambigue tra Trump e Putin».
La segretaria dem ha inoltre rilevato le differenze all’interno della maggioranza di governo, osservando che «ieri c’era qua Salvini che ha detto cose molto diverse da quelle della presidente Meloni». «Noi continuiamo a fare la nostra parte sulla politica estera con tutta l’alleanza progressista», ha detto.
Nel corso della riunione dei socialisti europei, alla quale ha partecipato anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, Schlein ha nuovamente chiesto che «l’Europa esprima un negoziatore unico europeo, cioè una voce che possa parlare a nome dei 27 Stati membri». Ha precisato di non voler indicare un nome: «Non sta a me dire chi», ma ha auspicato che «al Consiglio di oggi si affronti anche questo tema, anche non nell’ordine del giorno ufficiale. È incredibile che l’Unione Europea non abbia ancora fatto una discussione per individuare un negoziatore unico».
Sul fronte energetico, la segretaria del Pd ha messo in guardia dall’attribuire la responsabilità dei rincari all’Ets, «perché c’è in tutta Europa, eppure in Spagna, in Germania e in Francia le bollette sono molto più basse delle nostre». Per questo ha rilanciato la proposta di un mercato energetico europeo che possa «mettere insieme le forze degli Stati membri» e ha spiegato che nella riunione si è affrontato il tema della necessità di «una griglia energetica europea per abbattere i costi per i cittadini e le imprese del 30%». Schlein ha poi invitato il governo italiano «a fare una battaglia per un bilancio europeo più robusto e ambizioso e per investimenti comuni europei».
Sulla convocazione del tavolo programmatico del centrosinistra, il leader di Avs Angelo Bonelli, in conferenza stampa con Nicola Fratoianni, ha indicato che «ormai ci sono pochi tentennamenti, siamo arrivati. Penso che già dai prossimi giorni ogni data è buona». Bonelli ha spiegato che si determineranno «insieme ai nostri alleati, a partire da Giuseppe Conte ed Elly Schlein le modalità di confronto per la costruzione del programma», precisando che si tratta di un programma «che tutti devono saper leggere. La pensionata che va a fare la spesa deve capire che noi siamo l’alternativa, non solo una speranza, ma una possibilità concreta di cambiare le reali condizioni di vita dei milioni di persone».



























































