A Cancello ed Arnone la Polizia provinciale di Caserta ha sequestrato un autolavaggio di circa 600 metri quadrati nell’ambito di un’operazione di contrasto agli illeciti ambientali. L’intervento è stato condotto con il supporto di militari dell’Esercito Italiano del XIX Reggimento e dei tecnici dell’Arpac, e rientra nell’intensificazione dei controlli sul territorio disposta dal presidente della Provincia, Anacleto Colombiano, per contrastare reati ambientali e altre forme di illegalità.
L’attività, gestita da un cittadino di nazionalità pakistana, era da tempo sotto osservazione dagli agenti della Polizia provinciale, diretti dal comandante Biagio Chiariello. I rilievi effettuati dai tecnici dell’Arpac hanno permesso di individuare uno scarico abusivo di acque reflue e residui delle lavorazioni che confluisce direttamente nell’alveo del fiume Agnena.
Gli approfondimenti hanno inoltre evidenziato una modifica artigianale dell’impianto di depurazione realizzata per eludere i controlli, oltre a difformità e abusi di natura urbanistico-edilizia.
Durante le verifiche sono stati identificati quattro operai al lavoro nell’autolavaggio. Uno di loro, risultato privo di permesso di soggiorno, è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione e fotosegnalamento; successivi accertamenti hanno rilevato la sua irregolare permanenza sul territorio nazionale.
Al termine dell’intervento sono state sottoposte a sequestro giudiziario l’intera area, le attrezzature e la tubazione utilizzata per lo scarico illecito. Il titolare dell’attività è stato denunciato per le ipotesi di reato contestate in materia di scarico illecito, ai sensi del Codice dell’Ambiente, per violazioni urbanistico-edilizie e per sfruttamento dell’immigrazione clandestina.































































