Un messaggio circolato nelle chat degli studenti ha fatto scattare l’allarme per una presunta sparatoria all’istituto Olivelli Putelli di Darfo Boario Terme (Brescia), rendendo necessarie verifiche da parte delle forze dell’ordine.
La dirigente scolastica, informata del contenuto del messaggio, ha contattato immediatamente i carabinieri di Darfo. La situazione è rientrata nel giro di pochi minuti, ma per precauzione gli studenti sono rimasti nelle rispettive classi anche durante l’intervallo; non è stata disposta l’evacuazione dell’edificio.
Dalla scuola e dai carabinieri è arrivato l’invito a mantenere la calma e a non rilanciare informazioni prive di conferme. Resta da individuare chi abbia diffuso il messaggio, che ha provocato apprensione tra gli studenti e le famiglie.
L’episodio sottolinea la diffusione rapida di contenuti allarmistici attraverso chat e social, capaci di generare timori e confusione anche in assenza di riscontri. Solo poche ore prima, a Chiari erano circolati messaggi WhatsApp che annunciavano presunte manifestazioni pericolose, assembramenti e violenze sessuali ai danni di ragazze, con riferimenti alla stazione ferroviaria e agli istituti scolastici. In entrambi i casi le notizie non verificate hanno avuto conseguenze sulla percezione della sicurezza tra i più giovani: l’invito delle autorità è di non condividere messaggi allarmistici prima di averne verificato l’attendibilità e, in presenza di minacce concrete, di rivolgersi agli adulti di riferimento o alle forze dell’ordine.






























































