Al Castello di Carrù, nella nuova sala dedicata a Rino Filippi del quartier generale della Banca di Credito Cooperativo Bcc Alpi Marittime, si è svolto giovedì 15 ottobre il convegno “Donne, Finanza e Futuro”.
L’iniziativa ha posto l’accento sul fenomeno dell’emancipazione imprenditoriale ed economica delle donne, con particolare riferimento alla Provincia Granda. Il presidente della Bcc Alpi Marittime, Domenico Massimino, ha dichiarato: “Promuovere la consapevolezza economica di una donna è riconoscerne un pilastro fondamentale per la libertà personale e professionale”.
Massimino ha fornito anche alcuni dati interni alla banca: “Vantiamo il 46,6% di donne che sono titolari di un proprio conto corrente, oltre 9700 in totale, di cui 44,4% socie di banca”. Ha poi sottolineato l’importanza della partecipazione femminile nella vita economica e sociale e nella governance dell’istituto: “Noi riteniamo le donne utili non solo nella vita economica, ma anche in quella quotidiana a livello sociale. Una buona rappresentanza si è assunta anche delle responsabilità all’interno della banca di credito. Figurano infatti 3 donne all’interno del Cda. Dobbiamo però ancora superare alcuni preconcetti che penalizzano le donne in un ruolo decisore importante, non solo nel risparmio del credito. Il contributo femminile deve rientrare nei più disparati argomenti e settori, aumentandone la qualità”.
Tra gli interventi, anche quello del presidente della Federazione Bcc Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Elia Dogliani e del direttore generale della Bcc Alpi Marittime Giuseppe Peirotti, che ha affermato: “Le donne devono ottenere un trattamento omogeneo di forma e di rispetto uguale agli uomini, strappando quei lacci che subdolamente le tengono ancora bloccate in iniziative, azioni e provvedimenti nella società”.
La presidente dell’associazione iDEE, Teresa Fiordelisi, ha richiamato l’esistenza di retaggi culturali: “Le donne sono ancora vittime di retaggi di una sottocultura che non esiste più, ma che continua a serpeggiare”. Fiordelisi ha inoltre citato un passo di Oriana Fallaci per evidenziare un aspetto morale: “avere una forza morale superiore agli uomini”, concludendo che “Alla donna deve essere riconosciuta la possibilità di un lavoro stabile, equo e con le basi per un un futuro”.
Sara Reggio, segretaria dell’associazione iDEE e curatrice del volume presentato durante l’incontro, “Alfabetizzazione finanziaria e emancipazione economica – L’orizzonte di giovani e donne” (edito da Ecra, in collaborazione con i soci e le socie del Credito cooperativo, insieme alla Fondazione Tertio millennio Ets), ha richiamato l’attenzione su una forma meno visibile di violenza: “violenza economica da parte degli uomini, vista come un’azione più silenziosa rispetto ad altre e in grado di limitare il lavoro alle donne, la loro possibilità di attingere a risorse economiche tramite un conto corrente e gestirne la situazione, nonché escludendole da dinamiche familiari”.
Il volume è stato descritto come una riflessione sul rapporto tra genere, denaro ed emancipazione economica, offrendo spunti pratici e strumenti conoscitivi per rafforzare la posizione della donna nella società.
La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Zaira Mureddu, ha ospitato le testimonianze di quattro imprenditrici e professioniste locali: Cristina Massucco, amministratrice delegata di Massucco T. Srl di Cuneo; Raffaella Vitale, direttrice della Cooperativa Sociale Interactive di Torino; Valentina Mellano, ceo di Nord Ovest Spa di Cuneo; e Patrizia Veglia, amministratrice del Centro Medico Carrucese. Rivolgendosi ai giovani, le quattro manager hanno invitato a intraprendere scelte decisive per il lavoro con coraggio, ponendosi obiettivi mirati e senza arrendersi alla prima avversità.
È disponibile un video con le interviste realizzate in occasione dell’evento.





























































