sabato, Ottobre 17, 2026
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Caserta – Ex vicesindaco Giulio Natale indagato per traffico illecito di rifiuti

CASERTA — Secondo i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, l’ex vicesindaco di Castel Volturno Giulio Natale avrebbe continuato a gestire l’ecofrantoio di famiglia, NEF, pur non ricoprendo formalmente un ruolo apicale. L’attività di indagine è coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Gli investigatori ritengono che Natale sia riuscito a trovare clienti sfruttando il ruolo di «numero due» rispetto al sindaco Pasquale Marrandino, incrementando così il valore degli affari, nonostante avesse dichiarato di essersi fatto da parte rispetto alla gestione dell’impianto a seguito del sequestro avvenuto due anni fa.

A sostegno di questa ipotesi, i carabinieri indicano una conversazione del 10 giugno 2025 con un dipendente, in cui Natale discute di lavori per alcuni cantieri, dettagliando le dimensioni dei cassoni da utilizzare e i relativi costi. Nella stessa conversazione, l’ex amministratore avrebbe parlato di dieci pali stradali donati al Comune, suggerendo di portarli all’impianto e di trattenerli per l’azienda qualora non fossero serviti all’ente.

L’ipotesi di reato contestata a tutti gli indagati è attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti. Nove di loro, tutti tranne uno, devono rispondere anche di associazione per delinquere finalizzata al presunto traffico. Gli indagati sono: Giulio Natale, 43 anni; Giovanni Natale, 77; Ernesto Natale, 50; Maria Claudia Natale, 36; Giuseppe Pratillo, 72; Francesco Ciccarelli, 45; Salvatore Reccia, 56; Nicola Reccia, 52; Giovanni Bovenzo, 66; e Umberto Di Girolamo, 39 anni.

Secondo l’accusa, dall’impianto sarebbero passati fanghi provenienti dalle industrie conserviere e terre e rocce da scavo che, una volta mescolati, sarebbero stati portati sui campi senza i trattamenti previsti.

Per quanto riguarda le misure cautelari, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il carcere per Giulio Natale, Giovanni Natale, Ernesto Natale, Maria Claudia Natale e altri indagati. I magistrati hanno inoltre chiesto il sequestro di beni per oltre 1,5 milioni di euro. Spetta ora al gip decidere sulle richieste.

Natale risulta essere indagato anche in un’altra inchiesta sulla compravendita di voti alle elezioni comunali del 2024. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.