sabato, Ottobre 17, 2026
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Savigliano: Tavolo della Pace critica aumento spese militari e riarmo

Riceviamo e pubblichiamo.

Secondo una stima pubblicata dal Sipri, la spesa militare mondiale nel 2026 si avvia a superare i 3.290 miliardi di dollari, segnando il dodicesimo record storico consecutivo della spesa militare globale.

A marzo 2025 Ursula von der Leyen ha presentato il programma “ReArm Europe”, poi chiamato “Readiness 2030”, un piano di difesa e riarmo da 800 miliardi di euro entro il 2030 volto a incrementare le spese militari dei 27 membri dell’Unione Europea. Tre mesi dopo, al vertice Nato dell’Aia, i 32 Paesi alleati – tra cui l’Italia – hanno approvato una dichiarazione con l’impegno ad innalzare la spesa militare almeno al 5% del Pil entro il 2035.

Per l’Italia, nel 2026 è previsto un livello record di spese militari di oltre 34 miliardi di euro (circa il 2% del Pil), di cui 13 miliardi destinati all’acquisto di nuovi sistemi d’arma. Il 2 ottobre scorso il Consiglio dei ministri ha previsto uno scostamento di bilancio di 29 miliardi per il biennio 2027-2028, di cui la metà destinati a spese militari.

I firmatari del documento osservano che, contemporaneamente all’aumento delle spese militari, è cresciuto anche il numero delle guerre negli ultimi anni, e ne traggono la conclusione che il riarmo non funge da deterrente. Denunciano inoltre che non sono state finanziate serie iniziative diplomatiche e politiche, ritenute l’unico strumento utile per arrivare a una tregua dai combattimenti e avviare trattative di pace.

Di fronte a questi dati, il Tavolo della Pace Savigliano pone due domande: con i provvedimenti in corso si può costruire un futuro di pace oppure si alimenta soltanto una corsa agli armamenti che rende il mondo più instabile? In questo momento, quali sono gli investimenti davvero prioritari per l’Italia, e la corsa agli armamenti è davvero uno di questi?

Tavolo della Pace Savigliano