Caserta paga in questi giorni le conseguenze di una gestione del verde pubblico definita dagli osservatori locali come trascurata: si registrano crolli diffusi di alberi e piante, talvolta pericolosi e in alcuni casi prevedibili, se fossero stati effettuati controlli adeguati.
A sottolinearlo è il gruppo civico Giardinieri senza Frontiere, che ha diffuso un comunicato stampa nel quale evidenzia gli interventi che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto mettere in atto per prevenire tali episodi. Il gruppo di volontari, che il giornale ospita con piacere nelle numerose iniziative per la cura del patrimonio arboreo di Caserta, ricorda di aver provveduto ad esempio all’innaffiamento della vegetazione urbana durante l’estate arida, in assenza di interventi pubblici che avrebbero evitato il disseccamento di alcune piante.
Nel comunicato si segnala come l’ultimo episodio di caduta di un albero, avvenuto alcuni giorni fa in Piazza Vanvitelli, si aggiunga ad altri analoghi verificatisi in passato. Giardinieri senza Frontiere sollecita la realizzazione di una mappatura e di un monitoraggio periodico, a cura degli uffici comunali e delle ditte incaricate, che potrebbe avvenire anche con cadenza mensile. Tale monitoraggio dovrebbe valutare non solo lo stato vegetativo degli alberi, ma anche criticità quali aiuole non più capienti per il tronco e griglie anticalpestio che possono danneggiare le piante.
Nel comunicato si ricorda che alcuni episodi, come quello di via Cesare Battisti, sono ricollegabili proprio all’effetto di una griglia che, con la crescita dell’albero, ha inciso la base del tronco favorendo lo sviluppo di patogeni e condizioni di umidità che hanno portato al cedimento della pianta. Altri episodi sono avvenuti in occasione di eventi atmosferici con forti venti, come ad agosto in via GM Bosco.
Riguardo al caso di Piazza Vanvitelli, il comunicato osserva che l’esemplare caduto, come si evince da immagine Google maps del 2025, era secco da tempo; la caduta ha provocato la distruzione di un’auto, senza però danni a persone. I firmatari auspicano che nei capitolati di affidamento dei lavori di gestione del verde sia previsto un controllo periodico dello stato degli alberi in città.
Il testo denuncia inoltre la totale assenza, durante il periodo estivo caratterizzato da siccità e temperature sopra la media, di operazioni di innaffiamento mirate soprattutto agli alberi giovani e recentemente piantati. Per il gruppo questo comportamento mette a rischio l’attecchimento delle nuove piantumazioni, con possibili conseguenze per l’immagine della città e per le casse comunali.
Giardinieri senza Frontiere chiede un più attento controllo da parte del Dirigente al Ramo e dell’Agronomo del Comune per garantire il rispetto dei capitolati da parte delle ditte. Nel comunicato si ribadisce l’importanza del rispetto dei criteri ambientali minimi (CAM), citando ad esempio il divieto di potature superiori al 30% della chioma, e si auspica l’eliminazione di interventi come le capitozzature, vietate dalle norme vigenti e ritenute dannose perché indeboliscono gli alberi. Il gruppo propone una moratoria sulle potature non necessarie, limitandole ai soli rami che ostacolano il passaggio dei pedoni o si avvicinano agli edifici, con l’osservazione che le migliori potature sono quelle che non si notano.
Il comunicato è firmato GIARDINIERI SENZA FRONTIERE.





























































