sabato, Ottobre 17, 2026
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Cuneo, Gribaudo: nel Cuneese l’80% delle ispezioni in agricoltura registra irregolarità

La presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, la deputata Chiara Gribaudo, ha richiamato l’attenzione sulle criticità del settore agricolo durante una missione istituzionale nelle province di Cuneo e Asti, effettuata nella giornata di oggi, lunedì 12 ottobre.

Gribaudo ha riconosciuto le «grandi eccellenze agricole» del territorio e il lavoro culturale svolto da molte realtà locali per costruire un sistema di accoglienza dignitoso, ma ha sottolineato che non si possono ignorare i problemi emergenti. Dal rapporto dell’Ispettorato del Lavoro è emerso che «nel 2026 il tasso di irregolarità nelle ispezioni in agricoltura è arrivato all’80%», un dato che, secondo la deputata, impone interventi concreti: «Premiamo concretamente le aziende virtuose e non facciamo sconti a chi viola le regole».

Le criticità segnalate durante la missione riguardano irregolarità documentali, condizioni abitative, sicurezza stradale e trasporti dei braccianti. Per affrontare il fenomeno, Gribaudo ha chiesto la piena attuazione della legge 199 del 2016 sul caporalato e l’avvio della «Rete del lavoro agricolo di qualità», finora mai attivata sul territorio provinciale. La deputata ha invitato la Regione Piemonte a prevedere punteggi premiali nei bandi per l’accesso ai fondi Psr a favore delle imprese in regola.

Nel suo intervento la presidente ha evidenziato differenze territoriali: nel Saluzzese, ha detto, «il modello di accoglienza diffusa merita continuità» pur soffrendo per l’ingiustizia dei contributi basati su rendite catastali del dopoguerra; nell’Albese invece «servono interventi trasversali e la revisione delle norme nazionali». «Nell’Albese manca questo lavoro culturale e volontario partito anni fa. Ora però mettiamoci mano nell’emergenza, perché non possiamo assuefarci o far finta di non vederla», ha aggiunto.

Gribaudo ha ringraziato la Caritas definendola «un presidio prezioso e umano» e ha annunciato l’intenzione di avviare, con l’amministrazione di Alba e in sinergia con i ministeri, «una collaborazione vera e fattiva». Ha inoltre indicato la necessità di modificare norme nazionali, «dalla Bossi-Fini al decreto flussi», garantendo formazione linguistica e controlli efficaci.