CASERTA – Torna il ricordo di Pietro Taricone in Mustang, il documentario diretto da Kasia Smutniak presentato alla Festa del Cinema di Roma. L’opera prende avvio da alcuni video girati nel 2003 durante un viaggio tra Nepal e Tibet e percorre oltre vent’anni di ricordi personali.
Il film intreccia la storia privata della regista, dalla relazione con Taricone alla crescita della figlia Sophie, attraverso immagini personali e il racconto della comunità himalayana incontrata allora. La voce narrante è affidata alla figlia.
«È un cerchio che si compie», ha spiegato la regista, che con Mustang racconta anche una realtà in cui la felicità viene studiata e coltivata attraverso l’educazione e le abitudini quotidiane.





























































