Regione Lombardia ha stanziato ulteriori 1.103.118 euro per finanziare interventi volti all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.
«Con queste ulteriori risorse — evidenzia l’assessore Franco — come Regione Lombardia rinnoviamo il nostro impegno per abbattere le barriere architettoniche negli edifici privati e rispondere ai bisogni concreti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Rendere accessibili le abitazioni significa garantire una maggiore autonomia e la possibilità di potersi muovere liberamente in casa propria, dunque una migliore qualità della vita. Lo stanziamento si aggiunge a quanto già messo in campo negli ultimi anni, sia per gli alloggi privati sia per quelli di edilizia residenziale pubblica: con la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per le politiche abitative, proseguiamo nel finanziare interventi che rivestono una straordinaria importanza per chi vive in condizioni di fragilità».
Le risorse saranno impiegate per 263 interventi in tutte le province lombarde. I fondi sono destinati ai comuni che hanno comunicato i rispettivi fabbisogni a Regione Lombardia attraverso i canali preposti; saranno poi i comuni stessi a liquidare il contributo ai cittadini e a verificare i requisiti di ammissibilità delle richieste. Per la provincia di Brescia, nel 2026 è stato richiesto un finanziamento pari a 196.113 euro, da ridistribuire in 45 interventi.
La misura è finanziata con i contributi trasferiti dallo Stato integrati da quelli del bilancio regionale per gli immobili realizzati dopo il 1989. L’istruttoria per l’ammissibilità delle domande compete al comune: le domande devono essere presentate dalla persona con disabilità permanente (o da chi ne esercita la tutela o la potestà) nel comune in cui si trova l’alloggio di residenza, prima dell’inizio dei lavori, nel periodo compreso tra il 2 marzo di ogni anno e il 1° marzo dell’anno successivo. Da questo punto di vista è già aperto il fabbisogno 2027, con domande da presentare entro il 1 marzo 2027.
Dopo la presentazione della domanda il comune effettua accertamenti per verificare l’esistenza della barriera architettonica e che le opere non siano già state realizzate o siano in corso di esecuzione. A seguito del sopralluogo e dell’accertamento, gli interessati possono procedere all’esecuzione dei lavori. L’erogazione del contributo avviene a seguito della regolare esecuzione dei lavori indicati nella domanda e della presentazione al comune delle fatture, debitamente quietanzate, che dovranno necessariamente essere intestate al beneficiario del contributo riportato nella domanda.
Il limite massimo del contributo è di 7.000 euro; per spese fino a 2.500 euro il contributo è del 100%.





























































