sabato, Ottobre 17, 2026
Home Informazione Locale Brescia Darfo, allenatore accusato di fingersi Marta per ottenere foto intime dagli atleti

Darfo, allenatore accusato di fingersi Marta per ottenere foto intime dagli atleti

Darfo. Un allenatore di basket di 29 anni, originario di Darfo, è finito a processo con il rito abbreviato con l’accusa di essersi spacciato sui social per una ragazza, presentandosi con il nome di “Marta” per ottenere la fiducia di giovani atleti e indurli a inviare foto e video sessualmente espliciti.

Secondo l’accusa, i fatti sarebbero avvenuti tra il 2023 e il 2024 e coinvolgerebbero 16 ragazzi, tra minorenni e maggiorenni, provenienti da diverse città italiane, tra cui Brescia, Bergamo, Milano, Napoli e Chieti. L’imputato, che aveva allenato formazioni giovanili nella provincia di Brescia, avrebbe utilizzato profili social di una ragazza realmente esistente dopo averne violato gli account, per entrare in contatto con i giovani e instaurare rapporti virtuali.

La ricostruzione dell’accusa sostiene inoltre che l’allenatore avrebbe sfruttato la posizione di fiducia verso i propri allievi e la possibilità di accedere agli spogliatoi per filmarli di nascosto con lo smartphone mentre si trovavano sotto la doccia o nei bagni.

Le indagini sono partite dalla denuncia dei genitori di un 14enne, che si erano insospettiti per le insistenti richieste di immagini intime ricevute dal figlio da parte di quella che credeva una coetanea. Il ragazzo avrebbe riconosciuto alcuni elementi che lo hanno portato a sospettare dell’allenatore, raccontando tutto alla famiglia.

Il 29enne è stato arrestato nell’ottobre 2025 e deve rispondere di una trentina di capi d’imputazione, tra cui adescamento di minori, violenza sessuale aggravata per induzione, produzione e detenzione di materiale pedopornografico e sostituzione di persona. Le contestazioni saranno valutate nel corso del procedimento.

Durante il processo l’imputato ha avviato trattative per risarcire le persone offese, ma l’accordo sarebbe stato raggiunto soltanto in parte. La discussione è fissata per l’11 febbraio.