L’utilizzo di agenti di intelligenza artificiale — software autonomi in grado di pianificare e compiere azioni stabilite dall’utente — è in rapida crescita tra aziende e piccole-medie imprese europee. Secondo un nuovo report di OpenAI, questi agenti rappresentano oggi il 55% dei risultati generati dall’IA tra i clienti europei di ChatGpt Enterprise.
Il rapporto rileva un aumento marcato tra le Pmi: gli utenti di agenti IA nelle piccole imprese dell’Unione Europea sono cresciuti di oltre il 700% tra maggio e l’inizio di ottobre, con una crescita superiore al 400% in tutti gli Stati membri. In Italia gli utenti attivi settimanali di ChatGpt Work o Codex sono aumentati di oltre dieci volte da maggio, registrando il secondo tasso di crescita più rapido nell’Unione Europea.
L’utilizzo resta tuttavia disomogeneo tra i Paesi. La Lituania guida il campione enterprise con l’85% dell’output generato dagli agenti IA, seguita da Cipro con l’81% e dall’Ungheria con il 79%. L’Italia registra una quota del 65%, posizionandosi al decimo posto in Europa.
Il report evidenzia inoltre un ampliamento del divario tra le aziende leader e l’impresa europea media: gli utenti più attivi generano oltre il 300% di output in più per utente, suggerendo l’opportunità di aiutare un numero maggiore di aziende ad ampliare l’uso dell’IA.
Secondo l’analisi, l’Europa ha ancora margini per colmare il divario a livello globale: le aziende dell’Ue rappresentano circa il 10% degli utenti che utilizzano maggiormente l’IA nel campione enterprise, rispetto al 65% registrato in Nord America.
“L’Europa è entrata in una nuova era dell’IA, con strumenti in grado di svolgere attività per conto delle persone. Fornire alle persone gli strumenti, le competenze e la fiducia necessari per utilizzare l’IA contribuirà a creare economie in crescita e imprese più solide, con benefici che si estenderanno a tutta l’Europa”, ha detto Sarah Friar, Cfo di OpenAI.



























































