Il gruppo Ferragamo chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi consolidati pari a 675 milioni di euro, in calo del 2,8% a cambi correnti e in linea a cambi costanti rispetto ai 695 milioni dello stesso periodo del 2025.
Nel terzo trimestre dell’anno, si legge in una nota della maison, i ricavi sono stati di 207 milioni, in flessione del 6,2% a cambi correnti e del 3,5% a cambi costanti.
Il canale di vendita diretta al consumatore (Dtc) registra nei nove mesi vendite nette per 537 milioni, in crescita dell’1,9% a cambi correnti e del 4% a cambi costanti. L’andamento a cambi costanti è risultato positivo in tutte le aree geografiche ad eccezione di Cina e Giappone. Le vendite nette all’ingrosso sono scese a 123 milioni nei nove mesi, in calo del 15% a cambi correnti e del 13,4% a cambi costanti.
A livello geografico, le vendite nette nei nove mesi aumentano in Nord America dell’11,2% a cambi costanti e del 7,3% a cambi correnti. Crescono anche in Centro e Sud America, rispettivamente del 4,8% e dell’11,2%. Diminuiscono invece nell’area Europa, Medio Oriente e Africa (-7,4% a cambi costanti e -8,6% a cambi correnti), in Asia Pacifico (-5,3% e -6,1%) e in Giappone (-2,2% e -12%).
“Nonostante il persistente contesto di incertezza macroeconomica e geopolitica – afferma Ferragamo -, il gruppo guarda con fiducia alle proprie prospettive di medio-lungo termine e continua a perseguire i propri obiettivi strategici con disciplina e determinazione, mantenendo una visione di lungo termine nonostante la volatilità del mercato nel breve periodo.”

























































