sabato, Ottobre 17, 2026
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Italia, traffico aereo in tilt per oltre dieci ore: cancellazioni, ritardi e polemiche

Il traffico aereo in Italia è rimasto fortemente rallentato per oltre dieci ore a causa di una serie di anomalie alla rete di trasmissione dati che hanno mandato in tilt il sistema degli scali dalla notte del 16 ottobre e per buona parte della giornata. Le difficoltà hanno causato cancellazioni, ritardi e tensioni politiche, con il ministro dei Trasporti che ha ipotizzato di chiedere a Tim di “rispondere dei danni causati oggi a tanti viaggiatori”.

Secondo quanto riferito, non è stato riscontrato alcun attacco hacker o sabotaggio, ma la capacità di gestione della circolazione aerea è risultata ridotta almeno del 50%, con un ritorno verso la normalità solo nel primo pomeriggio. Fin dalle 6 del mattino Enav ha introdotto, per motivi di sicurezza, misure di regolazione dei flussi che hanno contribuito ai rallentamenti. È stata utilizzata la rete secondaria satellitare, con sistemi di trasmissione dei dati alternativi per “garantire il maggior numero di partenze possibili nella mattinata, comprese quelle dei voli intercontinentali”. Anche l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha attivato un canale tecnico di monitoraggio, nel quale “non sono emersi elementi che riconducano il malfunzionamento a un’azione di natura cyber malevola”.

Pesanti ripercussioni si sono registrate sui tabelloni degli aeroporti: a Malpensa ritardi da mezz’ora a oltre due ore, situazione analoga a Linate; a Fiumicino diverse partenze sono state posticipate tra i 15 e i 60 minuti e sessanta voli sono stati cancellati. Problemi sono stati segnalati anche agli scali di Bergamo, Ancona, Bari, Napoli, Salerno, Palermo, Catania e in altre città. Ai disagi tecnici si è aggiunto uno sciopero di 24 ore già previsto del personale Easyjet.

“È stata una brutta sorpresa, non ci voleva: ora stiamo cercando di capire come poter raggiungere la Francia prima possibile e con il primo volo”, hanno commentato a Fiumicino alcuni passeggeri davanti ai maxi tabelloni dei terminal. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma perché venga aperta un’indagine per la possibile interruzione di pubblico servizio e altri reati che saranno valutati dalla magistratura.

Sul fronte politico, le opposizioni hanno chiesto al ministro Matteo Salvini di riferire in Parlamento. Salvini ha però sottolineato che “il problema non è mio, c’è il blocco della rete di trasmissione dati di Enav gestito da Tim” e ha chiesto “che i tecnici Tim facciano il massimo per tornare alla normalità”, avvertendo inoltre che “se questo disagio andrà oltre non vorrei essere costretto a chiedere a Tim di rispondere dei danni”. Il Movimento 5 Stelle ha attaccato il governo, definendo “vergognoso che un segmento tanto strategico del settore dei trasporti vada in tilt per ore nel silenzio totale del ministero” e chiedendo che la premier Meloni riferisca alle Camere. Il Pd ha annunciato che presenterà atti di sindacato ispettivo, ritenendo che il governo debba assumersi la responsabilità politica per quanto accade nelle infrastrutture strategiche del Paese.

Anche l’amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, è intervenuto osservando che le criticità delle infrastrutture Enav erano già state segnalate, affermando che “negli anni non sono stati effettuati investimenti sufficienti per l’ammodernamento delle infrastrutture e delle tecnologie”.