sabato, Ottobre 17, 2026
Home Informazione Locale Savona Liguria, Tosi (FdI): ascoltare gli studenti ma garantire chi vuole studiare

Liguria, Tosi (FdI): ascoltare gli studenti ma garantire chi vuole studiare

Le proteste studentesche di questi giorni, dalle manifestazioni di Savona alle occupazioni di alcuni istituti di Genova, riportano l’attenzione sui problemi della scuola, ma devono svolgersi nel rispetto degli altri. È quanto afferma Antonella Tosi, Responsabile regionale Dipartimento Istruzione di Fratelli d’Italia – Liguria.

«Manifestare pacificamente è un diritto e nessuno lo mette in discussione. Ma esiste anche il diritto di chi vuole andare a scuola e seguire le lezioni. Occupare un istituto non può diventare un modo per impedire ad altri studenti di studiare. La protesta non può essere imposta a chi non vuole partecipare», dichiara Tosi, sottolineando la necessità di non trasformare le occupazioni in impedimenti alla frequenza scolastica.

Sui fatti avvenuti a Savona durante la manifestazione, Tosi parla di episodi «da condannare senza ambiguità»: davanti alla farmacia Saettone sono stati rovesciati alcuni cassonetti della spazzatura e un’edicola è stata messa sottosopra. «Il diritto di manifestare non può diventare un pretesto per creare disordine o danneggiare ciò che appartiene alla comunità», aggiunge, esprimendo inoltre sconcerto per la presenza di manifestanti a volto coperto sul Monumento ai Caduti. «Vedere manifestanti a volto coperto salire su un luogo dedicato alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria è un fatto che non può lasciarci indifferenti. Si può protestare e dissentire, ma senza dimenticare il rispetto per la nostra storia», afferma.

Sullo sfondo delle risorse per la scuola, Tosi ricorda gli interventi del Governo: «Con il Decreto Scuola sono stati stanziati 21 milioni di euro per sostenere le famiglie nell’acquisto dei libri di testo e sono previsti, dal 2027, altri 20 milioni all’anno per contributi alle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Ci sono poi gli investimenti del PNRR per l’edilizia scolastica. Sappiamo bene che i problemi non sono finiti e che c’è ancora molto da fare, ma è giusto riconoscere anche gli interventi che sono stati messi in campo».

Tosi invita gli studenti a formulare proposte concrete e a non farsi strumentalizzare: «Le difficoltà della scuola vanno affrontate seriamente, senza trasformare ogni problema in uno scontro politico contro il Governo, come spesso cercano di fare alcune forze dell’estrema sinistra. Gli studenti hanno tutto il diritto di far sentire la propria voce, ma devono poterlo fare liberamente, senza pressioni e senza imposizioni».

La dirigente esprime inoltre la condanna per gli episodi di violenza registrati in alcune proteste: «Le violenze e i danneggiamenti verificatisi durante alcune proteste a Torino e in Francia sono inaccettabili. Esprimiamo solidarietà a chi ha subito aggressioni e condanniamo ogni forma di violenza, da qualunque parte provenga. La scuola deve essere un luogo di confronto, non di sopraffazione».

Conclude ricordando che «la scuola ha bisogno di investimenti, responsabilità e rispetto reciproco. Si può e si deve fare ancora meglio, ma per riuscirci servono proposte concrete e la volontà di affrontare i problemi, non nuove contrapposizioni».