Lonato del Garda. Il Documento unico di programmazione (Dup) approvato dalla giunta del sindaco Bianchi viene giudicato «per niente ambizioso e con scarsi elementi di programmazione» dal gruppo politico Lonato Insieme, che contesta soprattutto la mancanza di un collegamento con il Piano di governo del territorio (Pgt).
Secondo Lonato Insieme il Dup si limita a elencare obiettivi senza definire un percorso concreto per raggiungerli e non affronta la necessità di aggiornare il Pgt, adottato nel 2010 e aggiornato nel tempo attraverso due varianti generali. Il gruppo ritiene che lo strumento sia ormai superato sia nelle previsioni sia nella capacità di governare le trasformazioni del territorio.
A sostegno della propria posizione Lonato Insieme richiama tre elementi: il progressivo esaurimento degli ambiti di trasformazione previsti dal piano, il consumo di suolo che colloca Lonato tra i Comuni più esposti della provincia secondo i dati Ispra, e la recente indicazione provinciale di una riduzione del 30% del consumo di suolo nell’ambito del coordinamento tra il piano territoriale provinciale e quello regionale.
Il gruppo evidenzia inoltre che nel Dup sono previste per il 2027 entrate da concessioni edilizie pari a 3,7 milioni di euro, il 33% in più rispetto al 2026. Una previsione che, a loro giudizio, «mal si concilia con quel -30% del consumo di suolo». La nota ricorda anche il parere negativo espresso dal sindaco Bianchi sulla proposta provinciale di riduzione del consumo di suolo e sottolinea che il ricorso agli oneri edilizi continua a rappresentare una risorsa rilevante per finanziare opere pubbliche e spesa corrente.
Un altro elemento di critica riguarda il frequente ricorso a interventi in deroga al Pgt. Lonato Insieme osserva che le pratiche esaminate dalla Commissione urbanistica sarebbero ormai prevalentemente richieste di deroga ai sensi dell’articolo 40 ter della legge regionale 12/2005 o procedimenti legati a sportelli unici per le attività produttive (SUAP), modalità che rischiano di rendere inefficaci le previsioni del piano vigente.
Il gruppo indica la necessità di una nuova pianificazione anche per aree strategiche come via Mantova, dove negli ultimi 15 anni si è consolidata una presenza diffusa di attività artigianali, commerciali e sportive. In questo ambito resta da affrontare il futuro di un’area estrattiva dismessa, per la quale il vecchio Pgt prevedeva il ripristino e il recupero ambientale. Anche l’area del Lido viene segnalata come una zona che richiede una visione urbanistica aggiornata, con il timore che possa divenire terreno di «speculazione urbanistica».
Tra gli obiettivi indicati nel Dup, secondo Lonato Insieme, figurano il risparmio di suolo agricolo, l’individuazione di aree per le energie rinnovabili e per l’edilizia residenziale pubblica, oltre alla semplificazione delle norme per il recupero dei centri storici e dei nuclei sparsi. Per il gruppo, tuttavia, questi traguardi dovrebbero essere inseriti in un nuovo Pgt, capace di definire anche le aree destinate all’abitare accessibile e di conciliare le esigenze residenziali con quelle dei lavoratori.
Critiche vengono mosse anche alla programmazione per il settore agricolo: Lonato Insieme giudica insufficienti i riferimenti alla promozione dei prodotti De.Co. e all’integrazione tra agricoltura e turismo. Il gruppo sostiene che serva una revisione delle aree agricole e di salvaguardia, accompagnata da regole più precise per gli immobili rurali e per la loro eventuale trasformazione in strutture ricettive.
La conclusione del gruppo è netta: «Riteniamo non più rimandabile a Lonato la definizione di un nuovo strumento urbanistico che indichi con precisione vocazioni territoriali e linee di sviluppo». Lonato Insieme chiede inoltre che tale percorso sia accompagnato da una previsione di spesa specifica, assente nel Dup approvato, per avviare il rinnovo del Piano di governo del territorio.
































































