A Milano la pioggia non ha fermato il presidio contro la violenza: numerosi cittadini si sono radunati in piazza Scala, davanti alla sede del Comune, alla manifestazione promossa dalla Cgil a cui hanno aderito, tra gli altri, il Pd, l’Anpi, l’Arci e diverse realtà associative.
La mobilitazione si è voluta porre come risposta alle devastazioni e ai vandalismi avvenuti in città lo scorso fine settimana. “Qui c’è la risposta grande di una città che scende in piazza per dire no alla violenza – ha detto il segretario della Cgil di Milano Luca Stanzione -, per dire che ci vogliono politiche di inclusione sociale che questo governo non alimenta perché lascia gli enti locali disarmati con i tagli, anche alla scuola. Qui c’è una Milano democratica che dice con chiarezza che le politiche di inclusione sono una risposta. Noi da sempre diciamo che mancano 350 poliziotti a Milano ma arrivano 500 militari dell’esercito che e una cosa diversa”.
In piazza era presente anche l’Anpi, con il presidente milanese Primo Minelli, che ha spiegato come “bisogna capire le ragioni di quello che è successo, le ragioni di un malessere che esistono. A questi ragazzi va spiegato che le loro azioni stanno svegliando i mostri della destra più autoritaria di questo paese”. Oltre alle bandiere della pace, della Cgil, del Pd e del M5S, sono comparsi cartelli con la scritta “no alla violenza, sì ad attuare la Costituzione antifascista”.
Non ha partecipato Azione: il segretario cittadino Francesco Ascioti ha polemizzato sul fatto che “doveva essere una piazza aperta e civica” senza che ci fossero simboli di partito.




























































