martedì, Ottobre 20, 2026
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Montorio, 100 anni del Gruppo Alpini: festa e sfida per il ricambio generazionale

Un secolo di storia e impegno volontario: domenica 18 ottobre a Montorio è stato celebrato il centenario del Gruppo Alpini, fondato nel 1926 e facente parte della Sezione ANA di Verona.

La giornata ha richiamato generazioni diverse e rappresentanti delle istituzioni civili e militari e si è conclusa con un momento conviviale al Circolo “Primo Maggio”. L’evento ha voluto sottolineare come la presenza degli Alpini sul territorio vada oltre la memoria storica, traducendosi in un costante impegno a favore della comunità.

Le celebrazioni sono iniziate con la tradizionale sfilata per le vie del paese. Il corteo, accompagnato dalla Fanfara sezionale di Verona “Città di Caldiero”, ha fatto tappa in piazza Buccari per la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti e ha poi proseguito fino a piazza delle Penne Nere, dove si sono svolti l’alzabandiera, una seconda deposizione e il saluto alle autorità.

La mattinata istituzionale è proseguita con la Santa Messa, officiata dal cappellano sezionale don Rino Massella assieme al parroco di Montorio. Numerosa la presenza di figure istituzionali e militari: tra gli altri, il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan, il comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” colonnello Paolo Rocchi, l’europarlamentare Flavio Tosi e il consigliere regionale Alberto Bozza.

Nel corso degli interventi il capogruppo degli Alpini di Montorio, Sergio Grossule, ha ripercorso le tappe storiche dell’associazione e ha richiamato l’attenzione su una delle sfide principali per il futuro: il passaggio di testimone verso i giovani. «Non è un passaggio facile, ma è necessario», ha detto Grossule. «Noi Alpini sentiamo di avere qualcosa dentro di noi da dare agli altri, e credo che questo impegno venga riconosciuto da tutti».

Sullo stesso tema è intervenuto il presidente dell’ANA Verona, Maurizio Trevisan, che ha posto l’accento sull’educazione civica alla luce delle recenti cronache nazionali ed europee. «Insieme alle istituzioni, dobbiamo remare tutti nella stessa direzione per offrire ai nostri giovani un’autentica educazione civica. Noi siamo figli di una storia che ci ha formato, insegnandoci il senso del dovere, il rispetto delle regole, la solidarietà e l’importanza di sentirsi parte di una comunità», ha affermato Trevisan. «Di fronte a ciò che è accaduto in questi giorni in Francia e in Italia, credo sia ancora più importante riflettere sulla responsabilità che noi adulti abbiamo nei confronti delle nuove generazioni. Noi Alpini abbiamo scelto di stare dalla parte dei giovani, investendo nei campiscuola e credendo nel valore dell’educazione, della condivisione e, soprattutto, dell’esempio: non basta dire cosa è giusto: dobbiamo dimostrarlo con i fatti. Dobbiamo dare loro fiducia, trasmettere valori e offrire punti di riferimento credibili», ha concluso.

Il valore civile dell’associazione è stato riconosciuto dalle amministrazioni locali. Il consigliere comunale Carlo Beghini, intervenuto in rappresentanza del sindaco Damiano Tommasi, ha elogiato il legame con la città: «Nel 1926, quando i primi reduci diedero vita al Gruppo Alpini di Montorio, gettarono le basi di un legame indissolubile con il nostro territorio. In un secolo di storia, attraverso tempi bui e periodi di rinascita, gli Alpini sono stati e continuano a essere una colonna portante della comunità di Montorio, della Circoscrizione 8^ e di tutta Verona. Parlare degli Alpini significa parlare di presenza costante, operosa e silenziosa».

Anche la presidente della Circoscrizione 8^, Claudia Annechini, ha rimarcato l’evoluzione del ruolo alpino nel tessuto sociale contemporaneo: «La storia degli Alpini appartiene alla storia d’Italia», ha spiegato, sottolineando come «il valore alpino oggi va oltre le vicende militari: nel tempo, l’identità alpina si è espressa anche attraverso la solidarietà, il volontariato, la Protezione civile e la disponibilità a intervenire quando c’è bisogno». Annechini ha infine ricordato come il Gruppo abbia recentemente rendicontato proprio alla Circoscrizione il bilancio delle attività di volontariato svolte nel corso del 2026.