Gli omaggi dedicati a Pontormo a Roma e a Picabia a Milano, insieme ai grandi autori presenti nella segretissima collezione Carmen Thyssen, sono alcuni degli appuntamenti espositivi di questa settimana.
ROMA – La prima grande mostra dedicata a Pontormo si apre alle Scuderie del Quirinale il 9 ottobre e resterà allestita fino al 7 febbraio. Curata da Cristina Acidini, la monografica, promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi e prodotta insieme alla casa editrice Electa, riunisce tutti i principali capolavori dell’artista e una selezione di opere su carta.
Sempre a Roma, dal 6 ottobre all’11 aprile Palazzo Braschi ospita la mostra “Keith Haring”, curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi. Il percorso comprende oltre 140 opere e materiali prestati dalla Nakamura Keith Haring Collection, insieme a importanti prestiti pubblici e privati, e documenta l’intero percorso artistico dell’autore, dai primi lavori a New York ai celebri Subway Drawings, fino a poster politici, sculture e opere finali.
Dal 9 ottobre al 31 gennaio il Palazzo delle Esposizioni di Roma presenta “Richard Avedon. In the American West 1979-1984”, a cura di Clément Chéroux. La mostra riunisce la celebre serie di 110 scatti realizzata dal fotografo tra il 1979 e il 1984 su commissione dell’Amon Carter Museum of American Art di Fort Worth, documentando l’Ovest americano.
MILANO – “Picabia. Aprire Le Porte Della Notte” è la più ampia mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia. Attraverso oltre 170 opere — dipinti, disegni, fotografie, documenti e materiali d’archivio provenienti da collezioni internazionali — la rassegna restituisce l’universo creativo di un artista che attraversò diversi movimenti del Novecento, dal Fauvismo al Cubismo e al Dadaismo, senza mai identificarsi pienamente in nessuno di essi, affermandosi come uno dei pionieri dell’astrazione.
TORINO – Ai Musei Reali di Torino, dal 7 ottobre al 7 febbraio, è in programma “Still image. Fotografie di Jessica Lange”, a cura di Anne Morin. Oltre 200 scatti ripercorrono trent’anni della ricerca fotografica dell’attrice, organizzati in otto sezioni tematiche in gran parte inedite, con al centro il ciclo in bianco e nero dedicato alla Highway 61, la strada che attraversa gli Stati Uniti dal Minnesota fino a New Orleans.
BOLOGNA – A Palazzo Albergati, dal 9 ottobre al 29 marzo, viene esposta per la prima volta al mondo la segretissima Collezione Carmen Thyssen con la mostra “Da Gaudì a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen”, curata da Jordi Falgàs. L’allestimento presenta oltre 100 capolavori di maestri del Novecento — da Gaudí a Dalí, passando per Picasso, Miró, Rusiñol, Togores, Torres-García e altri — per raccontare l’atmosfera di inizio Novecento a Barcellona.
A Bologna è inoltre in programma la grande monografica dedicata a Giuseppe Spagnulo, “Oltre la materia, verso il pensiero formante”, promossa da Cubo, Museo e Archivio d’impresa del Gruppo Unipol. A cura di Ilaria Bignotti e Roberto Borghi, la mostra mette in dialogo le opere monumentali Turris e Paesaggio orizzontale (1981 e 1982), appartenenti al patrimonio artistico del Gruppo Unipol, con una selezione di grandi sculture, opere su carta, maquette e materiali d’archivio.
LA SPEZIA – Il CAMeC, Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia, presenta “Francesco Clemente. Opere 1975-1980”. Il percorso, composto da oltre 30 opere tra disegni, fotografie e dipinti, si concentra sul periodo 1975-1980, durante il quale l’artista prende le distanze dall’arte povera e dall’arte concettuale e afferma il valore della soggettività, della memoria, dell’immaginazione e del nomadismo nella sua ricerca.
SASSUOLO – Al museo d’impresa Galleria Marca Corona, dal 9 ottobre al 4 dicembre, è in programma “Materia Comune” di Marinella Senatore, a cura di Mariacristina Ferraioli. Concepita nell’ambito della V edizione di Marca Corona per l’Arte, progetto promosso dall’azienda Ceramiche Marca Corona, la mostra presenta un’opera inedita dell’artista — un imponente pannello ceramico nato da un percorso di workshop di lettura, scrittura collettiva e movimento somatico che ha coinvolto i dipendenti dell’azienda — in dialogo con le collezioni storiche del museo e altri progetti rappresentativi dell’autrice.


























































