Dopo le segnalazioni delle ultime settimane sui PFAS nell’acqua potabile in alcuni centri del Savonese, Ireti è intervenuta per rassicurare gli utenti dei Comuni in cui gestisce il servizio idrico: i controlli effettuati finora, fa sapere la società, non hanno rilevato alcun superamento dei limiti di legge.
I Comuni interessati sono quattordici: Albisola Superiore, Albissola Marina, Altare, Bergeggi, Cairo Montenotte, Celle Ligure, Cengio, Noli, Quiliano, Savona, Spotorno, Stella, Vado Ligure e Varazze.
L’azienda ricorda che i PFAS sono un ampio gruppo di sostanze presenti nell’ambiente e che la normativa di settore, il decreto legislativo 18/2023 e successive modifiche, fissa parametri specifici e prevede controlli regolari a tutela dell’acqua destinata al consumo umano.
Ireti dichiara di effettuare analisi periodiche in autocontrollo “lungo tutta la filiera idrica, dalla captazione alla rete di distribuzione di tutti i Comuni gestiti”, verificando i parametri previsti dalla legge, compresi quelli sui PFAS, con le frequenze stabilite dalla normativa. A questi controlli si affiancano i campionamenti dell’Asl 2, a cui spetta il giudizio di potabilità dell’acqua distribuita.
I dati sulla qualità dell’acqua nei Comuni gestiti da Ireti sono pubblici e consultabili sul sito del Gruppo Iren, nella sezione dedicata al servizio idrico integrato.
«La tutela della salute e dell’ambiente è una priorità per Ireti», sottolinea l’azienda, che assicura di proseguire «il monitoraggio costante della rete e l’attività di controllo, per garantire un’acqua conforme ai requisiti di legge e fornire ai cittadini informazioni chiare e trasparenti».






























































