sabato, Ottobre 17, 2026
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Nuovo Codice: multe più leggere, tolleranza zero e 70 anni per patenti professionali

Il Consiglio dei ministri ha approvato le modifiche al Codice della strada predisposte dal ministero guidato da Matteo Salvini, frutto di una consultazione con oltre cento operatori e associazioni di settore. Il provvedimento punta a sanzioni complessivamente più leggere ma introduce una linea di tolleranza zero verso i comportamenti pericolosi e prevede altre novità su età per la guida professionale, assicurazioni e strumenti di controllo.

Sulla razionalizzazione delle sanzioni il testo elimina l’adeguamento automatico biennale all’inflazione e opera un “arrotondamento al ribasso” degli importi: i minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro diventano rispettivamente 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro sono ridotte a 80 euro, spiega il ministero dei Trasporti.

Tra le misure più rilevanti figura il “divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione”, ossia senza la copertura di responsabilità civile per i danni a terzi. Per i rider con super-bici elettriche viene introdotto l’obbligo di casco e targa; tali mezzi sono distinti dalle bici a pedalata assistita con potenza nominale continua massima di 0,25 Kw. Non sarà più obbligatorio portare con sé la patente cartacea e il libretto di circolazione: le forze dell’ordine potranno verificarli telematicamente.

Per i motociclisti è previsto il permesso di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Per i monopattini elettrici viene introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.

Sulle modalità di notifica dei verbali, a tutela del diritto di difesa dei conducenti, i Comuni avranno 45 giorni (invece di 90) per notificare il verbale quando l’accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata.

Il nuovo Codice mira anche a recuperare le somme non pagate dagli automobilisti stranieri e introduce l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni. Le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (Cude) vengono semplificate: tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano. “Introduciamo l’obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei Contrassegni Unici, per semplificare e rendere più efficace il sistema”, afferma il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. “Una misura necessaria per garantire ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi e viaggiare senza dover richiedere, ogni giorno e in ogni comune, l’autorizzazione per il proprio mezzo di trasporto ad accedere alle zone a traffico limitato”, spiega il ministro. In caso di inadempienza, i Comuni non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato (Ztl).

Infine, il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE) viene innalzato da 68 a 70 anni, con obbligo di verifica biennale. Sul testo il Codacons esprime critiche, sostenendo che “ridurre o aumentare gli importi delle sanzioni non migliora la sicurezza stradale” e che servono “più controlli” sui territori.