sabato, Ottobre 17, 2026
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San Siro, Inter-Club Brugge 1-1: Lautaro Martinez risponde al rigore di Tresoldi

In campo Inter-Club Brugge 1-1. Al 30′ apertura del vantaggio ospite: Tresoldi trasforma un rigore con un “penalty perfetto” che apre il piatto destro e manda la palla all’incrocio, spiazzando Martinez. Al 44′ è Lautaro Martinez a ristabilire la parità: “Grande uscita bassa di Pepo Martinez che fa partire il contropiede nerazzurro, Thuram libera Dimarco al cross basso dalla sinistra di tacco, Lautaro controlla in area e infila Sommer col destro ravvicinato”, recita la cronaca dell’azione.

La vigilia aveva visto Cristian Chivu richiamare l’ambizione del club dopo la prova contro il Parma. “Lo status di una squadra e di una società ti impone di cercare di raggiungere tutti gli obiettivi. Devi avere il coraggio di sognare lontano, ma come lavori per raggiungere quel sogno è la cosa più importante”, ha detto il tecnico, che ha sottolineato come parlare di “sogno Champions” non equivalga a promettere la vittoria del trofeo: “Parlare di ‘sogno Champions’ non vuol dire parlare di vincere la Champions, è responsabilità ma senza perdere di vista la fatica e il lavoro. Non esiste una ricetta, solo il lavoro quotidiano. Non ci sono soldi che ti permettono di vincere un trofeo così. Se è sogno non vuol dire che si può raggiungere, deve trasformarsi in responsabilità nel lavorare e migliorarsi”.

Anche la società ha ribadito l’importanza di migliorare in Europa. “Nel percorso europeo della scorsa stagione la squadra non ha espresso al massimo il proprio potenziale, ed è qui che è necessario continuare ad alzare l’asticella con responsabilità, impegno e determinazione”, ha spiegato il presidente Beppe Marotta agli azionisti nell’Assemblea che ha approvato il bilancio 2025/2026. “Fare meglio in Champions è una necessità”, si legge nel resoconto.

Chivu ha inoltre ricordato la concretezza richiesta nella competizione: “Noi siamo consapevoli del fatto che dobbiamo giocare sette partite e ottenere il massimo per qualificarci. Il Bruges è una squadra che ha un’identità, che è propositiva: ha un determinato tipo di valore. Non sarà facile, in Champions nessuna gara lo è. Ragioniamo partita per partita. Sono sette partite – spiega il tecnico – ma pensiamo alla prima. Non ci permettiamo di guardare troppo avanti, si gioca ogni tre giorni”. Per l’Inter, si tratta di centrare la prima vittoria stagionale in campo internazionale.

Il Bruges arriva alla sfida anch’esso fermo a zero punti dopo la sconfitta per 3-2 contro l’Aston Villa, partita in cui i belgi hanno però avuto la meglio nel possesso palla. Sul fronte nerazzurro, Chivu ha confermato che qualche cambio rispetto alla gara col Parma ci sarà: Calhanoglu “sta bene non ha mai avuto problemi ed è a disposizione”, nonostante la botta subita contro il Parma e il ghiaccio sul ginocchio che lo ha tenuto in panchina. Su Spence: “Ha appena una settimana di allenamento più 25 minuti in campo di sabato e la rifinitura di oggi. Sta crescendo di condizione, sta sciogliendo un po’ di pressione e rabbia accumulati”.

Un passaggio anche su Alessandro Bastoni: “Non torno sull’ingiustizia che ha dovuto vivere, il suo valore sappiamo tutti quanto è importante. A volte ci si dimentica che bisogna non dico coccolare ma prendersi un po’ cura dei nostri giocatori. Ale è un patrimonio dell’Inter e dell’Italia”, ha detto Chivu. Bastoni tornerà titolare al fianco di Akanji. In attacco Lautaro tornerà a fare coppia con Thuram e troverà davanti a sé l’ex conoscenza tra i pali, Sommer. L’obiettivo resta coltivare il sogno continentale e provare a spingersi il più lontano possibile nella competizione.