sabato, Ottobre 17, 2026
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Parigi: Mistral Large 4, l’IA francese che permette l’uso locale e sfida USA e Cina

Chi comanda davvero nel campo dell’intelligenza artificiale governa il futuro dell’economia e dell’informazione. Fino a oggi la partita si è giocata soprattutto tra gli Stati Uniti — con attori come OpenAI e Anthropic — e la Cina. Con l’arrivo di Mistral Large 4, un nuovo modello creato in Francia, l’Europa tenta di ritagliarsi uno spazio per non restare un semplice cliente vincolato alle regole altrui. La differenza principale rispetto ai programmi americani riguarda il funzionamento del sistema.

Di norma, l’uso di questi strumenti implica la connessione ai computer gestiti dalle aziende oltreoceano che elaborano dati e documenti. Mistral, fondata a Parigi nell’aprile 2023, fa il contrario: dal 27 ottobre consentirà a ospedali, banche, ministeri e altri attori di scaricare il programma di IA e farlo girare sui propri computer. In questo modo le informazioni riservate restano sui sistemi localizzati, lontane dagli occhi delle Big Tech e di governi stranieri. Quando sarà necessario connettersi alla rete per reperire altre informazioni, Large 4 utilizzerà server stanziati in Europa, sotto il controllo delle regolamentazioni Ue.

Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, ha commentato con l’ANSA: “Il lancio di Mistral Large 4 è un segnale importante per l’Europa perché dimostra che anche nel nostro continente è possibile sviluppare modelli di frontiera competitivi a livello globale. Il punto più rilevante è la possibilità di disporre di un modello europeo a pesi aperti, che imprese e pubbliche amministrazioni potranno implementare sulle proprie infrastrutture, mantenendo un maggiore controllo sui dati, sulla sicurezza e sulle tecnologie utilizzate, invece di dipendere dalle condizioni dei fornitori americani o cinesi”.

Piva ha però invitato a mantenere i piedi per terra: “Questo, naturalmente, non significa che l’Europa abbia risolto il problema della dipendenza tecnologica, che rimane in molti ambiti a partire dai chip e dalla capacità computazionale, e della scarsità di investimenti, la cui entità resta lontana da quelli d’oltreoceano. Inoltre, le prestazioni dichiarate andranno verificate in modo indipendente.”

Oltre al software, infatti, per far funzionare questi “giganti digitali” servono chip costosi, grandi quantità di energia e investimenti che al momento non reggono il confronto con la Silicon Valley o l’Asia. Mistral rappresenta comunque un tassello importante di una strategia volta a ridurre dipendenze critiche e ad aumentare le alternative a disposizione di imprese e istituzioni europee: la sfida ora sarà tradurre questa capacità tecnologica in adozione industriale e valore economico su scala europea.

La società francese collabora già con oltre 125 grandi aziende, tra cui Airbus, Asml e Hsbc, e alcune di queste hanno contribuito alla formazione di Large 4. Prima della pubblicazione del 27 ottobre, Mistral fornirà ulteriori informazioni su come è stato costruito il modello, su eventuali perfezionamenti post-addestramento e, soprattutto, su quali test di sicurezza ha superato, un aspetto cruciale alla luce dei recenti casi in cui concorrenti americani si sono dimostrati troppo facili da forzare e manipolare.