L’emergenza PFAS nel Ponente savonese è stata al centro di un vertice istituzionale convocato oggi in Provincia a Savona per fare il punto sulla situazione che ha interessato Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Villanova d’Albenga e, marginalmente, Loano.
All’incontro hanno partecipato i sindaci dei Comuni coinvolti e i rappresentanti di ARPAL, ASL e dei gestori del servizio idrico: SCA (per Villanova), Servizi Ambientali (per Borgio Verezzi e Pietra) e Acquedotto San Lazzaro (per Loano).
A illustrare lo stato delle cose è stato Demis Aghittino, presidente facente funzioni della Provincia di Savona. Per arginare i disagi, ha spiegato, i gestori e gli enti stanno valutando diverse soluzioni tecniche: “Ove possibile il bypass, ma anche l’installazione di filtri particolari nei pozzi per depurarare l’acqua”.
Sulla situazione a Loano Aghittino ha precisato che le difficoltà si sono concentrate soprattutto “nelle vie Costino di Monte Carmelo e San Damiano, ovvero quella collina al confine con Pietra Ligure, dove per una questione di altezza, in queste case che sono più alte delle vasche, le utenze vengono servite dall’acquedotto pietrese”. “Per il resto – ha sottolineato – a Loano non ci sono problemi”.
Per quanto riguarda i controlli ambientali, Aghittino ha ricordato che “ARPAL ha effettuato sette misurazioni sul torrente Maremola, partendo da sopra Magliolo fino al mare” e che i risultati delle analisi sono attesi “intorno alla fine della settimana prossima”.
Parallelamente, ha aggiunto, si sta cercando di risalire all’origine della contaminazione: “Si sta cercando di capire il perché della presenza di questi Pfas; alcuni hanno ipotizzato collegamenti con la discarica di Magliolo: questo non si sa, serviranno controlli in merito”. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella legata alle sostanze contenute nella schiuma utilizzata per spegnere gli incendi: “Nel corso della riunione è emersa questa considerazione, legata ai lanci dei Canadair”.
Per Villanova d’Albenga, ha spiegato Aghittino, la soluzione rapida individua nel bypass con la rete di un Comune vicino, escludendo così i pozzi interessati dal problema.
La Provincia ha infine annunciato che continuerà a seguire l’evolversi della situazione insieme a tutti gli attori coinvolti, aggiornando tempestivamente la cittadinanza.






























































