«Direi che il Ttg è andato come è andato il turismo in Italia quest’anno: bene», ha detto Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group (Ieg), in un’intervista all’ANSA sul bilancio della 63/a edizione di Ttg Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, appena conclusa a Rimini. Peraboni ha sottolineato come alla manifestazione si siano registrati molti nuovi ingressi dell’offerta da paesi come la Colombia e le Filippine e «tantissimi nuovi paesi», con conseguente aumento di buyer interessati ad acquistare l’Italia. «La sfida dall’essere una fiera dove si vende l’Italia agli stranieri e viceversa, per passare ad essere un vero marketplace internazionale è una sfida che stiamo vincendo», ha aggiunto.
Sulla partecipazione del ministro Gianmarco Mazzi, Peraboni ha evidenziato che «il ministro ha dato una grande manifestazione di interesse e di presenza su questa fiera e quindi sul settore che rappresenta», ricordando come Mazzi abbia partecipato sia al giorno dell’inaugurazione sia a una giornata successiva, definendo la sua presenza «un bel segno, una testimonianza di vicinanza da parte delle istituzioni».
Peraboni ha poi ricordato come Ieg non sia solo legata a questa fiera né al territorio nazionale, ma organizzi numerose manifestazioni anche all’estero. «Ormai siamo il più internazionalizzato tra gli operatori fieristici, circa il 12% del nostro fatturato è fatto su 10 diversi paesi», ha affermato, citando attività in Medio Oriente, Dubai, Singapore e Messico e ricordando che Ieg è «il quinto organizzatore più importante del Brasile». Secondo Peraboni, questa presenza internazionale ha ricadute positive anche sulle manifestazioni italiane, in particolare a Rimini e a Vicenza, perché permette di far conoscere all’estero le fiere migliori e facilita l’arrivo dei visitatori in Italia.
Riguardo ai contenuti delle manifestazioni estere, Peraboni ha spiegato che «qualche volta sono dei geo cloni o geo adattamenti di manifestazioni che facciamo qui», come nel caso del fitness o dell’oro realizzati a Dubai e a Singapore. In altri casi, invece, vengono organizzate manifestazioni che non sono ancora nel portafoglio italiano: «Questo può sembrare strano ma può essere anche un’ottima occasione per fare un percorso di geo clonazione al contrario, quindi portare in Italia manifestazioni che ancora non abbiamo nel nostro portafoglio. Lo stiamo iniziando a preparare».



























































