Venezia-Napoli è in programma sabato alle 15:00 e arriva dopo la sconfitta in Champions League contro il Villarreal, una battuta d’arresto che per come è maturata Allegri definisce difficile da digerire, ma che non deve influenzare il cammino in campionato.
L’allenatore non ha chiarito se De Bruyne sarà titolare, dopo lo scontro verbale avvenuto in Spagna, la cui portata Allegri minimizza. «Non sono assolutamente infastidito – spiega – da certi suoi atteggiamenti in campo. A Villareal c’è stata un’incomprensione all’interno in un momento anche particolare della partita, perché da 1-0 siamo andati sotto 2-1. Però è finita lì. Fatti così ne sono capitati e ne capiteranno ancora.» Allegri aggiunge che a volte possono nascere fraintendimenti anche per la barriera linguistica: «Se ci capiamo subito è meglio, però a volte lui parla inglese, io in italiano o viceversa e quindi ci possono essere momenti di incomprensione. Ma il ragazzo è intelligente e ha capito».
Sull’avversario il tecnico del Napoli sottolinea che il Venezia, pur avendo zero punti in classifica, ha qualità nei singoli e lo ha dimostrato nelle prime sei giornate creando molto. «Davide Nicola è un ottimo allenatore che ha fatto sempre bene. Venezia poi è sempre un campo difficile perché è più piccolo, la palla scorre poco. Bisogna adattarsi a quello che è l’ambiente, perché per noi è una partita importante che bisogna assolutamente cercare di vincere e la possiamo vincere giocando con grande rispetto dell’avversaria e con umiltà».
Pur senza dirlo esplicitamente, Allegri lascia intendere che toccherà a Lucca guidare l’attacco: «Anche l’altro giorno in Spagna è entrato bene e ha avuto un paio di situazioni favorevoli. E’ un giocatore che ha delle qualità importanti e credo che possa dare il suo apporto anche in fatto di gol. Credo che sia stata anche troppo criticato».
Sul momento della squadra Allegri si mostra fiducioso: «Non sono preoccupato – dice – bisogna solamente trovare soluzioni ad alcuni problemi. Innanzitutto bisogna gestire meglio la palla in certi momenti della partita e anche gestire meglio l’imprevisto.» Aggiunge che è necessario lavorare sulla gestione dei momenti della gara e sulla consapevolezza delle forze a disposizione: «Qualunque cosa succeda, non deve non deve spostare l’equilibrio mentale della squadra, perché le partite sono lunghe, c’è tanto tempo per recuperarle. Bisogna lavorare su queste cose e piano piano ci arriveremo».
Allegri chiede equilibrio e maturità, ricordando che il risultato influenza l’opinione ma che gli errori commessi restano indipendentemente dall’esito: «Io faccio l’allenatore – conclude Allegri – non è che il risultato mi condiziona e non mi deve condizionare né per quello che abbiamo fatto male, né per quello che abbiamo fatto bene. Ma gli errori che si fanno rimangono se vinci, se perdi o se pareggi questo è poco ma sicuro.»



























































