martedì, Ottobre 20, 2026
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Roma: Bolt conferma debutto entro fine anno e segna forte crescita in Italia

Bolt, la piattaforma europea di mobilità arrivata in Italia a giugno, dopo Milano, Como, Bergamo e Monza punta a debuttare a Roma “entro fine anno”. Mario Murari, neo general manager, in un’intervista con ANSA ha tracciato il bilancio dei primi quattro mesi di attività e illustrato piani e obiettivi per i prossimi mesi.

“Dal lancio in Italia, quattro mesi fa, il numero di corse effettuate tramite Bolt (con gli Ncc e a Milano anche coi taxi, ndr) è aumentato del 110%, mentre il numero di utenti che utilizzano la piattaforma è cresciuto del 98%. Anche la community di conducenti ha registrato una crescita costante, pari al 15%, a conferma delle opportunità offerte dalla piattaforma”, ha spiegato Murari, che non ha però fornito i numeri assoluti.

Secondo Murari, l’Italia offre un margine di crescita significativo: il Paese presenta il più alto tasso di motorizzazione dell’Unione Europea, con oltre 690 auto per ogni mille abitanti (contro le 590 della Germania e le 570 della Francia). Ridurre questo parco auto è una priorità sia per motivi ambientali sia per contenere congestione e costi. “A quattro mesi dal lancio, l’Italia ha già dimostrato una domanda crescente di servizi di mobilità on demand affidabili e convenienti – ha sottolineato Murari – La risposta degli utenti e dei conducenti a Milano e nelle altre città in cui operiamo ci dà grande fiducia in vista dell’arrivo a Roma”.

Murari ha definito l’ingresso nella Capitale “una grande opportunità”: Roma accoglie oltre 43 milioni di turisti ogni anno e soffre una forte congestione del traffico, con un tempo stimato di 71 ore all’anno per ogni automobilista. Dal lavoro di analisi del mercato italiano emergono inoltre “le statistiche su milioni di ‘corse’ senza risposta: circa 4 milioni all’anno a Roma”.

Tra gli obiettivi di Bolt c’è anche l’aumento della quota di clienti residenti — oggi circa il 90% dei clienti sono turisti, spesso già abituati al servizio nei loro Paesi d’origine — rispondendo a una tendenza più “green” delle nuove generazioni e alla necessità di ridurre i costi per le famiglie. “Con la nostra offerta vogliamo ‘spostare’ la spesa delle famiglie, riducendo l’impatto” dei costi di gestione di un’auto e, rivolgendosi ai conducenti, “riducendo le commissioni per coprire le extraspese, in un momento di maggior impatto dei costi del carburante, aumentando il compenso per gli autisti”, ha detto Murari.

Bolt è già presente in altri Paesi con 200 milioni di utenti registrati in 850 città e offre, oltre al servizio di corse, anche auto condivise, monopattini e consegna di cibo e generi alimentari: servizi che, ha aggiunto Murari, potrebbero essere estesi in futuro anche in Italia.