Francesco Totti si è trattenuto a stento e, sul palco del teatro Brancaccio a Roma, è scoppiato in lacrime mentre parlava di suo padre Enzo durante la presentazione del libro Oltre.
Interrogato sul genitore, scomparso il 12 settembre 2020 a 76 anni per le conseguenze del Covid, il 50enne ha raccontato con voce rotta il dolore per la perdita: “Quando è andato via, mi sono sentito perso, tipo il 28 maggio 2017. Sono quelle due cose che solo io so quanto ho sofferto e quanto soffro ancora. Sono due momenti difficili anche da spiegare, perché sono cose talmente belle da spiegare, che neanche riesci a trovarle le parole giuste, per descrivere quello che è veramente”.
Totti ha definito il padre “lo ‘sceriffo’ numero uno”, sottolineando come fosse “un buono, era bello, solare, dolce” e ammettendo la difficoltà a trovare aggettivi adeguati. Poi, con la voce rotta, ha aggiunto: “Però ora pagherei oro per averlo qui, vicino, e dirgli che gli voglio bene”. La platea lo ha applaudito mentre si asciugava le lacrime.
Riferendosi ancora al padre in un’intervista al Corriere della Sera, Totti ha detto: “Quel vuoto si è fatto una voragine. La morte di papà per me è stata la fine di tutto. Era un padre silenzioso, ma forte, educativo. Era presente, però a modo suo: mai un complimento, mai un abbraccio. Ma con uno sguardo ci dicevamo tutto. Anche quando avevamo poco non mi ha mai fatto mancare niente, mi ha sempre trasmesso positività, mi ha insegnato educazione e rispetto per gli altri. Quando se ne è andato, mi è mancata l’aria”.

























































